24 Agosto 2011

Muore di tumore ai polmoni la famiglia fa causa al ministeroGiorgio Nicoli, muratore di Canossa, fumava 60 sigarette al giorno.Ora la sua famiglia chiede un risarcimento dopo la morte di cancro nel 2006

 
Solo qualche anno fa, nel 2005, il ministro della Sanità Girolamo Sirchia festeggiava la prima sentenzache condannava l’ Ente tabacchi italiani. La Corte d’ appello di Roma aveva deciso che la famiglia di un insegnante di Marsala, morto a 64 anni per le troppe sigarette, doveva essere risarcita per i danni morali.Sirchia parlava della necessità di informare i consumatori, e il Codacons annunciava 150 cause gemelle. Da allora ad oggi è cambiato troppo poco: nessuna "operazione culturale" ha convinto gli italiani fumatori del pericolo. Per questo ora non sarà solo l’ Ente tabacchi ad avere dei problemi legali, ma anche il ministero della Salute. nossa, nel Reggiano, ha fumato per 50 anni tre pacchetti di sigarette al giorno. 
Oltre due stecche ogni settimana. Nel 2006 è morto a causa di un tumore ai polmoni. Aveva 61 anni. Ora la moglie e la figlia, Marinella Musi e Sara Nicoli, hanno deciso di chiedere allo Stato un milione di euro di risarcimento. Al momento è in corso una trattativa. Giorgio Nicoli, muratore di CaIl fumo fa male C’ è Bersani Domani, il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani sarà a «FestaReggio».Alle 21, in sala dibattiti, Bersani sarà intervistato da Maurizio Mannoni. I legali Noris Bucchi e Valter Azzolini stanno cercando un accordo. 
passato la patata bollente alla British American Tobacco, proprietaria dell’ Eti dal 2003. La terza più grande azienda mondiale produttrice di sigarette è abituata alle grane legali e sembra che non voglia dar spazio alla trattativa.Altra disponibilità è stata manifestata dai funzionari del ministero della Salute. Se il tentativo non troverà soluzione, annunciano i legali, si passerà alla cauraccontato la storia di Nicoli, Marinella e Sara hanno parlato di una battaglia intrapresa affinché questo dramma non coinvolga altre persone: lo Stato, ripetono, non ha mai agito per debellare «quella macchina infernale», le sigarette.Oggi i problemi ci sono anche per loro: l’ eredità lasciata da Giorgio è anche fatta di anni di fumo passivo e conseguenti problemi respiratori. Nicoli era dipendente dal fumo. E lo Stato dovrebbe contrastare questa dipendenza con forza.«Bisogna fare molto di più, lo Stato deve essere più incisivo – spiega l’ avvocato Azzolini -.Il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione.Servono un’ azione culturale e maggiori restrizioni.Se non ci sarà un accordo estenderemo il contenzioso».•s monio viene destinato solo lo 0.09% del Pil. «Gli affidamenti – spiega il presidente di Cna artistico e tradizionale, Antonella Borghi – sono poi rallentati anche a causa di una forte confusione causata dalla Disciplina di qualificazione del settore che è bloccata, in attesa della modifica dell’ art.182, da una Risoluzione congiunta delle Commissioni Cultura e Ambiente di camera e senato, risoluzione voluta con forza da Cna». Cna ha scritto una lettera ai parlamentari reggiani per chiedere più finanziamenti e nuove norme per il rilascio delle qualifiche.
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