10 Gennaio 2003

Muore assiderato a Trieste

Il caso – Muore assiderato a Trieste

Due fidanzati hanno rischiato la stessa sorte a Firenze



Roma – L`ondata di freddo e gelo che da giorni si è abbatte sul nord Italia ha provocato un altro morto, un uomo di 64 anni trovato assiderato lungo una strada poco distante da Trieste. La vittima si chiamava Giorgio Rozmann e viveva a Muggia, un centro distante pochi chilometri dal capoluogo giuliano. L`uomo era stato accompagnato mercoledì sera al pronto soccorso dell`ospedale di Cattinara per una ferita alla fronte riportate in seguito a una caduta sul ghiaccio. Secondo la Questura di Trieste, si sarebbe trovato in una stato etilico acuto, ma nonostante i medici lo avessero invitato a trascorre la notte in ospedale in stato di osservazione, verso le 21 avrebbe comunque deciso di andarsene. Rozmann però non avrebbe fatto ritorno a casa, ma avrebbe vagato girando a piedi per tutta la notte fino a quando ieri mattina verso le 7,30 un automobilista no lo ha notato accasciato a terra lungo la statale 202, in una zona non distante dallo stesso ospedale di Cattinara. Lo ha adagiato sul sedile della sua auto e lo ha trasportato fino al nosocomio, dove però medici hanno tentato in vano di rianimarlo. E` finita bene invece, a una coppia di fidanzati che la scorsa notte ha rischiato i morire assiderata sulle pendici del monte Lignano, nei pressi di Firenze. I due sono stati sorpresi dalla neve intorno alle 22, mentre stavano percorrendo in macchina la panoramica di Lignano. Affrontando una curva in discesa, però, l`auto ha sbandato sul ghiaccio ed è rimasta con una ruota sospesa nel vuoto. Per paura di precipitare i due sono scesi dalla macchina e hanno chiesto aiuto con il cellulare. Tutto sarebbe finito lì se i vigili del fuoco, impegnati in altri interventi, non avessero tardato nel prestare soccorso alla coppia che per paura di risalire in auto attendeva in strada con la temperatura che segnava meno quattro. Quando i pompieri li hanno finalmente raggiunti, i due giovani presentavano già i primi segni di assideramento. Le persone maggiormente a rischio in questi giorni di freddo e gelo sono comunque inevitabilmente le più deboli, chi non ha una casa dove ripararsi. Anche per questo dopo che ieri si è sparsa la notizia della morte di un uomo a Trieste, l`Associazione dei consumatori Codacons ha invitato l`Atm di Milano e tutti i gestori delle metropolitane italiane perché tengano aperte le stazioni sotterranee per consentire a chi non sa dove andare di trovare un riparo dal gelo. Proprio a Milano l`Atm aveva già lanciato il progetto samaritano che prevede che un autobus riscaldato giri per la città prestando soccorso e assistenza ai bisognosi. Il responsabile della Protezione civile dell` Emilia-Romagna Demetrio Egidi ha firmato l`avviso dello stato d`allerta almeno fino a domenica per l` ondata di neve e gelo che ha investito la Regione: continuerà a nevicare, anche se meno intensamente, ci saranno gelate e c`è un rischio significativo di slavine ad alta quota, specialmente sui versanti esposti al sole, soprattutto nel fine settimana. E` nevicato dappertutto, ma con marcata concentrazione sull`Appennino modenese, bolognese e forlivese, dove nelle ultime 24 ore sono caduti mediamente tra i 30 e i 45 centimetri. In 72 ore sono invece precipitati fino a 90 centimetri nell`alto Appennino forlivese (Campigna), 60 all`Abetone, 85-90 a Sestola nel Modenese, per calare a 40 nel Reggiano e a 35 nel Parmense. L` avviso rivolto al personale della protezione civile indica la previsione di ulteriori nevicate, anche se di intensità più ridotta e soprattutto nel settore orientale della Regione: dagli ulteriori dieci centimetri della pianura ferrarese ai 25 dell`Appennino forlivese, ravennate e riminese. La perturbazione, che dalle coste settentrionali della Spagna va verso il nord Africa, dovrebbe esaurirsi sabato, quando subentrerà un` alta pressione proveniente dal nord Atlantico.

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