8 Agosto 2009

Muore a 30 anni, venti giorni dopo l’intervento di liposuzione

Muore a 30 anni, venti giorni dopo l’intervento di liposuzione una donna di Agrigento. Voleva dimagrire e si era sottoposta all’operazione in una struttura privata. Il decesso per una crisi cardio-respiratoria 08/08/2009 Agrigento. Una donna di 30 anni di Realmonte (Agrigento), che si era sottoposta alcune settimane fa in una clinica privata di Palermo a un intervento di chirurgia per dimagrire, è morta la notte scorsa all’ospedale San Giovanni Di Dio dove era stata accompagnata d’urgenza in seguito a una crisi di vomito e di diarrea, accompagnate da febbre alta. La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia presentata dai familiari e il gip Gemma Miliani ha disposto l’autopsia sul corpo della giovane. Secondo i primi rilievi il decesso sarebbe stato causato da una crisi cardio-respiratoria. La trentenne, Raffaella Cottone, voleva dimagrire e si era fatta operare venti giorni fa a Palermo in una struttura privata. Il decorso era inizialmente sembrato regolare. Giovedì però la donna aveva cominciato ad accusare un senso di stanchezza e poi erano via via sopraggiunti malesseri più gravi tali da convincere i familiari a trasportarla al San Giovanni Di Dio, dove le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate e i medici non hanno potuto fare nulla per salvarla.  «Troppe vittime si registrano in Italia a causa di interventi chirurgici – sostiene il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi -. Nel caso particolare, si tratta di un intervento molto delicato. La chirurgia per la perdita di peso dovrebbe essere riservata ai soggetti con obesità nei quali altre terapie non hanno avuto successo, e che hanno concomitanti complicazioni dovute all’obesità».  «La magistratura – prosegue Tanasi – accerterà, dunque, eventuali leggerezze o errori nell’esecuzione dell’intervento e se si stabiliranno delle responsabilità dei medici nella morte della giovane, il Codacons annuncia già da adesso che si costituirà parte civile nel processo a carico dei presunti responsabili». «In 5 anni – aggiunge Giulio Basoccu, chirurgo estetico e docente all’università Sapienza di Roma – gli interventi di liposuzione e di chirurgia bariatrica nel nostro Paese sono cresciuti del 20-25 per cento. Ma bisogna ricordare che, a differenza della liposcultura nata principalmente per rimodellare, liposuzione e chirurgia bariatrica sono interventi delicati, esattamente come i bypass gastrici, per i quali è importante non sottovalutare i rischi. E che devono essere eseguiti da specialisti in strutture attrezzate».
 

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