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29 Settembre 2019

Muoiono tre ventenni dopo la discoteca Si salva il conducente, aveva bevuto

ferrara, lo schianto in auto contro un albero. il giovane alla guida indagato per omicidio colposo
Un rettilineo, una curva, l’ asfalto scivoloso, l’ auto che sbanda e si schianta contro un platano carambolando di nuovo sulla strada. Erano le due e mezzo di venerdì notte e sulla provinciale di Vigarano Mainarda, alle porte si consumava l’ ennesima strage della strada. Tutti morti, tranne il guidatore, rimasto ferito in modo non grave. Portato al pronto soccorso, l’ alcol test è stato per lui una sentenza: 1.30, un valore quasi tre volte superiore a quello consentito. Il magistrato di Ferrara ha così aperto contro di lui un fascicolo per omicidio stradale plurimo e ha diposto l’ autopsia sui corpi delle vittime: Giulio Nali, 28 anni, di Occhiobello (Rovigo), Manuel Signorini, 23, di Salara (Rovigo), e Miriam Berselli, 21, di Ferrara. Tutti colleghi, dipendenti di un ipermercato, stavano rientrando a casa dopo una serata trascorso in un locale della zona. Per gli inquirenti l’ ipotesi è naturalmente quella: «Lo stato di ebbrezza unito all’ alta velocità, non ancora accertata. Si è salvato solo il conducente, l’ unico a non aver impattato sul platano che è rimasto appena scalfito dall’ impatto». La scena che si sono trovati di fronte i soccorritori è stata agghiacciante: «I tre ragazzi erano incastrati fra le lamiere». E fuori c’ era lui, Enrico, a scuotere la testa. «Sconvolto». La strage di Vigarano Mainarda rilancia in maniera prepotente il problema degli incidenti mortali che vedono coinvolti i giovani. Secondo l’ osservatorio dell’ Asaps,l’ associazione amici e sostenitori della polizia stradale, dopo un leggero calo registrato l’ anno scorso, nel 2019 il numero di vittime è tornato a salire. «La maggior parte degli incidenti che coinvolgono i giovani – spiega Giordano Biserni, presidente dell’ Asaps – avvengono nelle 16 ore maledette, che vanno dalle 22 del venerdì sera alla 6 del giorno successivo e poi dalle 22 del sabato alle 6 della domenica mattina». I numeri dicono tuttavia che dal 2001 al 2018 i morti sulle strade si sono ridotti sensibilmente, passando da 917 a poco più di 300. «Quest’ anno sta però succedendo un fatto grave – aggiunge Biserni -, ovvero è calata l’ attenzione sul contrasto all’ alcol per chi guida. Le campagne di sensibilizzazione sono diminuite, i giovani non sono informati sui rischi e c’ è stata una crisi degli etilometri, molti dei quali nel 2017 e nel 2018 erano in revisione. Anche le pattuglie delle forze dell’ ordine in strada, di notte, sono sempre meno». Secondo il Codacons «è indispensabile incrementare i controlli sulla sicurezza stradale, specie nei luoghi della movida frequentati dai giovani».
a. p.

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