Multiproprietà, la truffa
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fonte:
- La Città
Codacons: nell`Irno centinaia i raggirati
MERCATO S. SEVERINO. Una truffa architettata a regola d`arte, che ha coinvolto circa cento cittadini della Valle dell`Irno, per un giro d`affari complessivo di almeno duecentomila euro nei soli comuni di Mercato S. Severino, Fisciano e Baronissi. A denunciare l`ennesima truffa ai danni dei cittadini dell`Irno è il Codacons di Mercato S. Severino per bocca dei due responsabili, Ippolito Ceriello e Rosita Pannullo. Il raggiro ha coinvolto quasi tutti i proprietari di multiproprietà della zona, attraverso lo stesso meccanismo denunciato nelle scorse ore dalla Guardia di Finanza nel Nord Italia. «La truffa era così congegnata – spiega l`avvocato Ippolito Ceriello – Una presunta società spagnola interessata all`acquisto di multiproprietà, per ragioni di espansione aziendale nel Bel Paese, aveva attribuito mandato a una società di Brescia di cercare vecchi proprietari di multiproprietà interessati alla vendita delle rispettive quote. La società bresciana aveva a sua volta girato l`incarico, attraverso un improprio submandato, a una società di Treviso, avente al suo soldo intermediari immobiliari nel Sud del paese. Questi ultimi contattavano i proprietari delle multiproprietà chiedendo la loro disponibilità alla vendita». «Ottenuto il loro assenso – continua Ceriello – avevano cura di far firmare loro un contratto preliminare di compravendita della multiproprietà dando in cambio una cambiale firmata dalla società di Brescia e garantita da una fideiussione provvisoria di una società lussemburghese. La cambiale recava la data del 1 giugno 2003». Nulla quaestio, se non fosse che, per l`attività di intermediazione, gli intermediari si facevano riconoscere assegni di duemila euro quale compenso per l`attività di intermediazione svolta, preoccupandosi di farsi rilasciare ampia ed integrale quietanza per il lavoro svolto ovvero assegni postdatati al 31 maggio 2003, cioè un sabato. «La truffa è subito spiegata – dichiara Ceriello – in quanto gli intermediari avrebbero dovuto porre all`incasso l`assegno lo scorso venerdì, un giorno prima quindi della naturale scadenza; l`assegno sarebbe giunto tramite il sistema della stanza di compensazione di Roma o Milano nelle rispettive agenzie Bancarie martedì 4 giugno 2003. Per quanto riguarda la cambiale l`effetto ritornerà protestato non prima del 5-6 giugno. I rappresentanti della società lussemburghese, per contro, risultano irrintracciabili». Rosita Pannullo, solleva inoltre un altro problema, relativamente di privacy ovvero la conoscenza, da parte degli ideatori della truffa, della titolarità di quote di multiproprietà in capo ai legittimi proprietari. Ciò pone un problema di tutela della privacy e l`esigenza di accertare come siano usciti dati senza il consenso dei titolari.
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