22 Luglio 2014

Multe, volano gli incassi: quasi 5 milioni nel 2013 Lecce al 17° posto in Italia

Multe, volano gli incassi: quasi 5 milioni nel 2013 Lecce al 17° posto in Italia

Quasi cinque milioni di euro di incassi per le multe elevate nel 2013. L’ altra faccia della Firenze del Sud è quella di una città congestionata dal traffico, dove trovare parcheggio resta un’ impresa, la mobilità sostenibile pure e le multe fioccano sempre più numerose, perché – accusano le “frange ribelli” della maggioranza – la Giunta vuole fare cassa. Ed eccoli, allora, i numeri della macchina “macina -sanzioni” comunale: quattro milioni e 846mila euro le somme incassate per le multe nel 2013. Una cifra esorbitante che racconta la linea dura seguita dall’ amministrazione e dalla Municipale contro i “furbetti”: tolleranza zero per chi infrange le regole del Codice della strada, chi passa col rosso, non paga il parcheggio o vìola la zona Ztl. Quasi cinque milioni di multe incassate, quindi, e un importo medio delle multe comminate – considerando come base di calcolo tutti i cittadini che hanno la patente di guida – pari a 82,7 euro. Così Lecce si guadagna la 17° posizione della classifica stilata dal Sole24Ore sui 108 capoluoghi di provincia italiani che comminano più multe e ne fanno di più salate. I dati sono quelli raccolti ed elaborati dal Siope (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici) del ministero dell’ Economia, dal Centro elaborazioni dati del ministero delle Infrastrutture insieme all’ Istat, dati dei quali si può ben trovare riscontro nel bilancio consuntivo 2013 di Palazzo Carafa approvato ieri dal Consiglio comunale. Il primo dato a saltare agli occhi, sfogliando il bilancio, è quello relativo all’ accertamento delle multe, cioè alle somme relative alle sanzioni elevate, ma non ancora riscosse, che la Giunta iscrive nel bilancio. Per il 2013 l’ incasso è stato pari a 7.369.977 milioni di euro, quasi un milione in più rispetto al 2012, quando furono accertate entrate per i proventi delle multe pari a 6.671.250 euro. Più o meno in linea con il dato del 2011: 6.285.243 di euro. Il trend dell’ accertamento delle multe, quindi, è in aumento; il Comune conta di incassare quasi un milione di euro in più per il 2013 rispetto al 2012, ma la capacità di riscossione dell’ ente è piuttosto limitata. Così, dei sette milioni circa accertati all’ inizio dell’ anno scorso e relativi ad annualità precedenti, sono stati riscossi appena due milioni e 831mila euro, cioè il 36% del totale. A questa somma vanno aggiunti poi 1.953.098 euro di sanzioni pecuniarie elevate e riscosse già nel 2013. Risultato: in dodici mesi Palazzo Carafa ha incassato quattro milioni e 784mila euro. E, si badi, l’ aumento degli incassi e delle multe elevate non ha nulla a che vedere con la possibilità di pagare subito le multe, per usufruire dello sconto, misura che è stata introdotta solo pochi mesi fa. Si tratta semplicemente del frutto di controlli serratissimi. Peraltro gli importi delle multe sono particolarmente alti: Lecce è 17° in Italia fra i capoluoghi di provincia e prima nel Mezzogiorno. Torino, città alla quale la Giunta Perrone si sta ispirando per regolare il pagamento del parcheggio a grattino scaduto, è nona nella classifica ministeriale, pur avendo ben altre dimensioni e popolazione. Impossibile conoscere con esattezza, almeno per ora, per quali violazioni sono state elevate le multe: l’ ultimo dossier sull’ attività operativa diffuso dal Comando della Municipale è del 2012. Dopo, né l’ amministrazione né i vigili hanno più pubblicato nulla di simile. Il quadro emerso due anni fa era comunque significativo: 18.060 multe per violazione della Ztl; 6.596 scattate dal photored; 1.362 per violazione delle corsie preferenziali, destinate a bus e taxi. In tutto, 86.746 multe in tutto il 2012, 64.587 elevate dal personale della Polizia Municipale e 22.159 dagli ausiliari del traffico di Sgm. Ed è impossibile, ancora, sapere per quali violazioni siano stati elevati i verbali nel 2013 e «non conoscendo questa suddivisione per tipologia – spiega Massimo Todisco, dell’ ufficio legale del Coda cons – credo che la maggior parte delle multe sia stata elevata per grattino scaduto e quindi si è consumata una evidente violazione dei diritti del consumatore. Su questo il Comune di Lecce fa orecchie da mercante e oggi, finalmente, riusciamo a capire perché: per le casse del Comune, queste multe sono un affare. Il Codacons – concludechiede che la Giunta si impegni per far rispettare il Codice della strada, ma senza approfittare di questo suo potere per riempire le casse comunali».

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