Multe, via al Protocollo Strambino
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fonte:
- La Stampa
Multe, via al Protocollo Strambino
BIELLA Si dicono “soddisfatti dell`incontro avuto col prefetto“, ma non si fermano e proseguono per la loro strada, quella che porta a Strambino. Sono gli esponenti del Comitato spontaneo, che ormai raccoglie seicentocinquanta multati e si appoggia al Codacons. Mercoledì si sono ritrovati tutti al “Bar dell`Agip“, che si sta trasformando nella sede di una protesta mai vista prima nel Biellese. Insieme hanno deciso di proseguire con la linea dura, che si condensa in due parole: Protocollo Strambino. Nella cittadina piemontese il T-Red era già stato sperimentato con risultati devastanti, tanto che la popolazione si era riunita compatta e aveva dato battaglia. “Durante l`incontro – dicono i rappresentanti del Comitato spontaneo – abbiamo spiegato ai presenti i risultati dell`incontro avuto con il prefetto. Abbiamo ribadito che, pur apprezzando il suo interessamento, il mandato ricevuto dai nostri firmatari non collima con quanto ci è stato proposto dal rappresentante dello Stato e dal sindaco Maggia. Da qui l`intenzione di proseguire con quello che abbiamo definito Protocollo Strambino“. Proprio ieri sera una delegazione biellese si è recata a Romano Canavese per avviare una sorta di gemellaggio con chi ha già superato con successo il problema, arrivando a far smantellare la “macchinetta“. Nell`occasione è stata anche raccolta della documentazione che, questa mattina, verrà presentata al primo cittadino di Gaglianico durante un ulteriore riunione destinata alla ricerca di una possibile soluzione. “Se abbiamo deciso di muoverci in questo senso – concludono gli esponenti dei Seicento – è perché oltre al danno si unisce la beffa. L`ufficio ricorsi voluto da Paolo Maggia piloterà le istanze direttamente al Prefetto e non al giudice di pace. Questo vuol dire che, se il reclamo non verrà accolto, la multa da pagare sarà raddoppiata. E` vero che si potrà ancora ricorrere in tribunale, ma intanto si rischia di spendere il doppio. E questo non è giusto“. La vicenda sta avendo anche un risvolto politico. Il gruppo gaglianichese di Rifondazione Comunista, di cui fa parte Stefano Ingala, chiede a gran voce le dimissioni del primo cittadino. Secondo l`esponente della sinistra, la giunta Maggia è colpevole di un danno, studiato e preventivato, che va a gravare nelle tasche di tutti i biellesi. Dai rifondaroli arriva un plauso al Prefetto, “che sta gestendo il problema con responsabilità ed equilibrio“.
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