29 Marzo 2014

Multe sulle strisce blu, nuovo caos «Avremo ottomila regolamenti»

Multe sulle strisce blu, nuovo caos «Avremo ottomila regolamenti»

Governo e Anci hanno deciso che la multa è legittima ma solo se il Comune ha adottato una specifica delibera. Di conseguenza, al comune di Varese basterebbe deliberare e si aggiusterebbe la questione. La multa data dagli ausiliari del traffico rimarrebbe la stessa, ma cambierebbe base giuridica: non farebbe più riferimento al Codice della Strada, ma a un regolamento comunale (che Varese ancora non ha). Versioni contrastantiDetta così sembra facile ma, in mancanza di una circolare ministeriale, qualche dubbio resta. «La prima circolare del Ministero dei trasporti stabiliva che la multa fosse legittima qualora la sosta avesse un limite orario». «A Varese tutti i parcheggi blu hanno un limite orario ad eccezione di tre (sono piazzale Kennedy, piazza Ragazzi del 99 e via Sebenico). Di conseguenza, mettendo un limite a quei parcheggi, si risolverebbe il problema» dice Carlo Piatti, assessore alla Polizia Locale. Ma resta il cavillo della forma, perché ponendo un limite alla sosta le multe sarebbero comunque date sulla base del Codice della Strada: legittimo o illegittimo? C’ è chi ritiene che sia illegittimo, in quanto “sforare” il ticket prepagato significa venir meno a un accordo tra l’ utente e il gestore dei parcheggi, cosa che non rientra nel Codice della Strada. «Ci adegueremo»Difficile, per un amministratore, decidere senza niente in mano: «Credo che il Comune sia in regola così com’ è oggi, in riferimento a una circolare del Ministero. Ma effettivamente qualche dubbio resta. Quindi spero che entro giovedì o al massimo venerdì riusciremo a dare una risposta specifica – continua l’ assessore – Ovviamente, qualora arrivasse una circolare su questo tema, ci adegueremo anche con una specifica delibera. Nel frattempo, le sanzioni verranno date come sempre». Il Codacons è convinto che dare a ogni Comune la facoltà di decidere sulle proprie strisce blu, con regolamenti ad hoc, genererebbe caos: «In pratica, avendo ottomila comuni, avremmo ottomila regolamenti comunali e, soprattutto, ottomila penali differenti, una per ogni comune italiano – scrive Carlo Rienzi, presidente del Codacons – Verrebbe meno il principio della certezza del diritto. L’ automobilista non potrebbe sapere, infatti, che penale ha previsto quel particolare Comune e scatterebbero milioni di contenziosi. Sarebbe una vera e propria giungla». Il Codacons chiede al ministro dell’ Interno Angelino Alfano e delle Infrastrutture Maurizio Lupi di sentire tutte e due le campane: «Non possono incontrare solo l’ Anci, ma anche le associazioni di consumatori».n A. Mor.

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