19 Dicembre 2012

Multe più salate nel 2013: a gennaio aumento del 6%

Multe più salate nel 2013: a gennaio aumento del 6%

 

ROMA – Nemmeno il tempo di archiviare le pratiche dell’ Imu e già una nuova scadenza si profila all’ orizzonte per le tasche degli italiani: dal primo gennaio tutte le multe per violazioni del Codice della strada subiranno un rincaro del 5,9%. Il meccanismo è praticamente automatico, dato che lo stesso Codice della strada prevede che ogni due anni scatti un adeguamento sulla base dell’ inflazione accertata dall’ Istat. Si tratta del decimo aumento biennale dal 1995. Ecco come cambieranno le multe più comuni. Il divieto di sosta passerà dagli attuali 39 euro a 41; l’ eccesso di velocità tra 10 e 40 chilometri all’ ora in orario diurno (tra le 7 e le 22) aumenterà da 159 a 168 euro, mentre quello in orario notturno – sempre tra 10 e 40 chilometri all’ ora – salirà da 212 a 224 euro. Chi sarà trovato senza cinture dovrà sborsare 80 euro invece di 76, mentre guidare parlando al telefono senza l’ auricolare o il vivavoce comporterà una multa di 161 euro, non più 152. Passare col semaforo rosso? Multa di 163 euro invece di 154. L’ Asaps (Associazione amici della Polizia stradale) ha scritto al governo Monti chiedendo di non applicare gli aumenti, ricordando che le multe dal 1993 hanno subito “nove aumenti biennali e l’ incremento medio è stato almeno del 51 per cento e salirà al 59 per cento”. E ancora: “In una fase nella quale gli stipendi sono bloccati in ogni programmato aumento, una misura come quella dell’ incremento biennale delle sanzioni pecuniarie appare estremamente sgradevole per gli automobilisti e potrà forse essere ritenuta utile dalle varie amministrazioni che confidano di incassare dalla violazioni della strada una parte delle somme tagliate dalle varie misure di contenimento dei costi”. Sulla vicenda è intervenuto anche il Codacons con un appello: «Vanno bloccati gli aumenti di canone Rai, acqua, pedaggi autostradali, multe, rifiuti, luce e gas». L’ associazione dei consumatori auspica «un intervento finalizzato a salvaguardare le tasche degli italiani e una maggiore attenzione da parte del governo futuro».

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