“Multe nulle, la Cassazione non fa paura“
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fonte:
- Trentino extra
Il Comune: “Trento, codice rispettato Qui il venti per cento è gratuito“
TRENTO. Multe nulle se nei paraggi non c`è un parcheggio libero, sentenzia la Cassazione. Un “verdetto rivoluzionario“, esulta il Codacons, perché può provocare “una valanga di ricorsi“. Ma al comando dei vigili urbani di Trento ostentano tranquillità. “Non corriamo alcun pericolo, né in passato ci sono state lamentele in tal senso“, commentava ieri il comandante Lino Giacomoni. Attualmente in città i parcheggi free sono ridotti a poche unità. E quelli non a pagamento sono quasi tutti a disco orario. “Ma il dettato della norma, il comma 8 dell`articolo 7 del codice della strada, è rispettato“ assicurano al comando dei vigili urbani di via Bronzetti. Non precisa, la legge, quanti posti debbano essere “non a pagamento“, includendo in questa fattispecie il disco orario, ma anche lo scarico merci e gli stalli per disabili. E il sindaco Pacher ha rilasciato personalmente 1100 permessi ai portatori di handicap. Nella prima corona, per dire, il rapporto tra stalli a pagamento e non è di 80-20. In primavera, quando il piano parcheggi del 2003 estenderà la sua efficacia anche nella seconda corona, questo stesso rapporto sarà applicato nella zona più esterna, dal Fersina a via Brennero, passando per San Giuseppe-Santa Chiara. Oggi nella prima corona – la zona blu fra via Torre Vanga-piazza Dante, la zona rossa tra via brigata Acqui e via piazza Fiera, la verde da piazza Da Vinci a via 24 Maggio – ciò è già realtà da quattro anni: qui parcheggiare un`ora costa un euro nella zona centrale, 0,50 euro negli stalli posti vicino agli ospedali. Sapete quanto incassa il Comune di Trento in multe agli automobilisti in un anno? Due milioni 300 mila euro. “Ma la cifra equivale più o meno al costo della polizia municipale“, specifica Giacomoni. Insomma, la sentenza della Suprema Corte non preoccupa. “Con l`ufficio tecnico abbiamo studiato bene la normativa, quando si è deciso di pianificare la seconda corona“. Giacomoni ieri ha provato a leggere la sentenza, con la quale comunque dovrà fare i conti. Dalle motivazioni: “Nei centri urbani, ad esclusione delle zone a traffico limitato, delle aree pedonali e da quelle di particolare rilevanza urbanistica gli amministratori comunali hanno l`obbligo di realizzare sempre aree di sosta libera da balzelli accanto ai posteggi a pagamento a fascia oraria“. A far scoppiare il caso è stato il ricorso di un automobilista di Quartu Sant`Elena, che dopo essere stato multato s`era rivolto al giudice di pace, che gli aveva dato ragione. Ma contro la sentenza del giudice di primo grado era ricorso il sindaco del Comune. Ora la Cassazione gli ha dato torto. Non ci sono, pare, parcheggi gratuiti a Quartu. “A Trento quelli a disco orario li abbiamo messi laddove era più marcata la necessità di turnazione“, spiega Giacomoni riferendosi alla seconda corona. Quest`ultima rivoluzione della seconda corona dovrebbe entrerà in vigore tra marzo e aprile, dopo che il 23 ottobre 2006 la delibera della giunta comunale aveva deciso di passare alla fase-due del piano parcheggi. Nel frattempo sono arrivate a buona parte dei residenti le lettere del Comune che annunciano le nuove regole. Cassazione permettendo. A Bolzano, intanto, i consumatori sono pronti alla battaglia. Il Centro tutela, infatti, annuncia delle “cause pilota per saggiare il terreno“.
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