11 Gennaio 2007

Multe nulle: Codacos, 3mila comuni non in regola

ROMA Tra questi vi sono, secondo il Codacons, quelli che hanno adottato le strisce blu senza aree gratuite in zone non ztl o pedonali e senza deliberare le ragioni specifiche che giustificassero tale imposizione pecuniaria e quelli che, pur avendo deliberato l`individuazione di tali aree come soggette a particolare rilevanza urbanistica, lo hanno fatto illegittimamente, ossia in mancanza dei presupposti voluti dal Codice della strada (ad esempio individuando zone a bassa densità abitativa o zone periferiche). La sentenza , inoltre, comporterà delle conseguenze per gli automobilisti, come spiega il Codacons. “I cittadini che hanno ricevuto una multa per sosta irregolare nelle strisce blu, laddove ravvisino l`assenza di posteggi gratuiti nelle aree limitrofe a quella dove è stata elevata la contravvenzione, e qualora non si tratti di aree pedonali o ztl possono, entro 60 giorni dalla notifica del verbale di contravvenzione, presentare ricorso dinanzi al Giudice di pace o Prefetto, ai sensi degli articoli 203 e seguenti del Codice della Strada e della legge 24 novembre 1981 n. 689. Nel ricorso ? dice l`associazione – occorre fare riferimento alla sentenza della Corte di Cassazione deducendo che non esistono aree gratuite nelle zone limitrofe a quella dove è stata elevata la multa. Se il comune si oppone nel giudizio esibendo una delibera adottata in data anteriore a quella della contravvenzione, delibera con la quale individua la strada come area pedonale, ztl o di rilevante valore urbanistico, il cittadino ? ove non si ravvisino in concreto i presupposti giustificativi della delibera comunale (come nel caso di zone periferiche o semiperiferiche o nelle quali non vi sia alcun particolare problema di traffico) ? potrà chiedere comunque al giudice di pace l`annullamento della multa previa sospensione della stessa“. Per valutare la fattibilità dei singoli ricorsi è opportuno farsi assistere da un`associazione dei consumatori. Il Codacons mette a disposizione i propri consulenti in tutta Italia, con i quali è possibile fissare un appuntamento contattando il call center 892-007 Intanto l`Unione Nazionale Consumatori denuncerà per abuso di ufficio, ai sensi dell`art. 323 del Codice penale, tutti i Sindaci che, su fondata e comprovata segnalazione degli automobilisti, non hanno provveduto a realizzare, accanto alle zone di parcheggio a pagamento, adeguate aree destinate al parcheggio gratuito. E` quanto si legge in un comunicato della stessa Unione Consumatori, la quale fa rilevare che, secondo l`art. 7 del Codice della strada, le aree gratuite limitrofe a quelle a pagamento devono essere “adeguate“, quindi di superficie proporzionale e non piccoli spazi con le strisce bianche che sono una presa in giro per “fare cassa“ con quelli molto più ampi a strisce blu, come succede in molte zone urbane. L`articolo 323 del Codice penale, fa osservare sempre l`Unione Consumatori, che nel suo sito (www.consumatori.it) sta predisponendo un modulo per fare ricorso contro le multe illegittime, prevede la reclusione da 6 mesi a 3 anni per i Sindaci che, in violazione dell`art. 7 del Codice della strada, non hanno predisposto adeguate aree di parcheggio gratuito accanto a quelle a pagamento.

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