Multe non pagate il ritardo è salato Cresce la protesta
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fonte:
- La Provincia di Varese
Secondo il Codacons le maggiorazioni applicate sulle multe pagate in ritardo hanno «tassi da usura», pari al 10% ogni semestre di ritardo. La Polizia locale, ed Equitalia, hanno 5 anni di tempo per riscuotere e più aspettano, più guadagnano. Un esempio? La classica multa per divieto di sosta costa circa 35 euro (sanzione minima) a chi paga entro due settimane dalla notifica (che deve arrivare entro 90 giorni dalla contestazione), ma per chi supera questi termini la cifra di partenza diventa il doppio, cioè 70 euro, cui si aggiunge ogni semestre il 10% per un massimo di cinque anni. Dunque se dimentico di pagare una multa per divieto di sosta oggi, tra cinque anni il Comune potrebbe chiedermi di pagargli 140 euro (più spese di notifica), cioé il 200% della sanzione inizialmente comminata. La causa legale Queste le ragioni che hanno spinto il Codacons a chiedere il sequestro giudiziario delle cartelle esattoriali giudicate non solo ingiuste ma illegittime. La protesta è partita dal capoluogo meneghino ma potrebbe essere estesa anche alla città giardino che applica le stesse regole sulle sanzioni relative al codice della strada. Due le accuse dell’ associazione dei consumatori, che giudicano scorretto questo sistema di riscossione. Le sanzioni amministrative Si tratta per la precisione dell’ articolo 27 della legge n. 689 del 1981 che prevede sì l’ esecuzione forzata del pagamento di una sanzione amministrativa maggiorata del 10% ogni semestre di ritardo «ma si riferisce espressamente a sanzioni amministrative comminate con ordinanza o ingiunzione emessa dal prefetto, non da un ente qualsiasi», afferma l’ associazione dei consumatori. Dunque sarebbe scorretto applicare questi tassi alle multe staccate per infrazione del codice della strada tanto più che «più tempo ci mettono i comuni a iscrivere a ruolo il mancato pagamento, e più ci guadagnano – dice l’ associazione dei consumatori – un piccolo conflitto di interessi che sta mandando in rovina tante famiglie e tanti imprenditori». A Varese il problema è noto, l’ ufficio vertenze della Polizia locale sta esaminando le cartelle non pagate del 2010 e ha iniziato quelle del primo semestre del 2011, cioè di uno o due anni fa. Ma poi la palla passa ad Equitalia. Meglio pagare subito per evitare guai. L. Rom. © riproduzione riservata.
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