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20 Luglio 2018

Multe in Ztl, asse tra residenti e negozianti

pronti i ricorsi per annullare le sanzioni: oggi confcommercio incontra il sindaco, i consumatori scrivono all’ uti e al prefetto
Davide Vicedomini Residenti e commercianti fanno pressing sul sindaco Fontanini e sulla Prefettura per chiedere l’ annullamento delle multe nella zona a traffico limitato. Questa mattina Confcommercio incontrerà il primo cittadino con l’ obiettivo di salvaguardare la posizione di decine di negozianti che, a loro insaputa, sono stati sanzionati. Ma l’ associazione di categoria non è l’ unica a muoversi. Codacons e Consumatori Attivi ieri hanno inviato una lettera al presidente dell’ Uti Gianluca Maiarelli e al prefetto. «Dall’ analisi giuridica dei casi emergono varie inadempienze e irregolarità – precisa Barbara Puschiasis, presidente di Consumatori Attivi -tali da rendere nulli i verbali stessi. Chiediamo quindi un incontro sul tema per definire delle soluzioni che non vadano a onerare ulteriormente i cittadini». Associazione dei consumatori e Confcommercio, quindi, fanno fronte comune. E il patto per l’ annullamento è stato “siglato” mercoledì sera durante una riunione all’ Osteria alle Grazie. Presenti una ventina di persone che, in attesa di decisioni da parte delle autorità competenti, faranno ricorso in autotutela. I casi sono svariati. C’ è chi, come il panificio Pagliarini di Martignacco, si è visto infliggere contravvenzioni per oltre 6 mila euro dal 4 aprile, tutti i giorni, esclusa la domenica «perché è entrato nella Ztl dieci minuti prima delle 7, orario in cui scatta il permesso».«A quell’ ora – spiega Puschiasis – il titolare non è mai riuscito a trovare al telefono un operatore del Comando. Ha spedito la mail a cui non è mai stata data risposta. Nella stessa situazione si trovano altri esercenti che operano all’ alba. Il regolamento deve essere rivisto». E poi ci sono i residenti, dotati di un permesso che con l’ installazione delle telecamere sembra aver terminato l’ efficacia.È quello che è successo alla famiglia Mansutti alla quale sono stati notificati 84 ingressi irregolari in via Manin. «Eppure – dicono affranti – eravamo passati al Comando e ci avevano rassicurato che avevamo accesso da qualsiasi varco». A protestare anche la pasticceria “Gangi”. «Spesso – ha detto il titolare – dobbiamo effettuare consegne fuori orario ma al Comando non ci rispondono. Trasportando prodotti deperibili siamo costretti a superare i varchi». Nove le multe comminate anche alla Casa di Cura “Città di Udine”. «Siamo andati a protestare perché abbiamo il permesso – ha affermato Ilaria Pavesi dell’ Urp – e hanno riconosciuto l’ errore».All’ incontro era presente il presidente del Consiglio comunale Enrico Berti: «Sono venuto in veste di cittadino – ha commentato -. Vogliamo ricostruire i fatti. Di sicuro in questa vicenda c’ è qualcuno che non ha fatto il proprio dovere e dovrà rispondere assumendosene le responsabilità». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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