14 Giugno 2016

Multe in arrivo per i pedoni scorretti

Multe in arrivo per i pedoni scorretti
obiettivo: educare gli utenti
e ridurre gli investimenti. controlli anche agli automobilisti: fino a
646 euro a chi non li rispetta

di Saverio Cioce L’ anno scorso sono stati solo due i pedoni investiti in strada e deceduti per le ferite riportate, ma il Comune di Modena vuole comunque provare ad azzerare la statistica. “Vittime pedoni zero” potrebbe essere lo slogan della nuova campagna che la Polizia Municipale chiama educativa e che lo scopo di ridurre anche i feriti a piedi. Lo strumento? Ovviamente le multe. Ma al tempo stesso saranno gli automobilisti a finire nel mirino dei vigili urbani, grazie al famoso articolo 191 del Codice della Strada che ha fatto molto discutere quando fu approvato dal Parlamento nel 2013. Le sanzioni, che andranno all’ ente che accerta l’ infrazione, sono ora molto più dure: è l’ automobilista che non concede la precedenza al pedone pagherà da 162 a 646 euro con una decurtazione da 4 a 8 punti sulla patente. Il pedone che ha le strisce a meno di 100 metri e non le usa rischia una multa da 25 a 99 euro. «Un bel modo per i Comuni, tutti senza eccezione, di fare soldi alle spalle degli automobilisti – osserva ironico Fabio Galli del Codacons – L’ articolo precedente sanzionava i guidatori che passavano mentre i pedoni stavano già attraversando sulle strisce. Ora invece dice testualmente “mentre si accingono ad attraversare”. E che vuol dire? Ogni volta che c’ è un pedone fermo si spara la sanzione? Un bel rebus nelle zone vicino alle scuole nelle ore di punta o dalle parti della stazione, a tutte le ore. Faccio un esempio su via Emilia ovest, vicino all’ autodromo; lì le strisce pedonali sono di fianco alla fermata dell’ autobus con la pensilina, gli utenti in sosta si sporgono per vedere se arrivano i mezzi. Dunque gli automobilisti che dovrebbero fare? Fermarsi e intervistare i passanti se vogliono attraversare o aspettano i bus?» Da domani quindi prende il via la “campagna per la sicurezza dei pedoni”. Sparito con l’ estate il sovraffollamento delle aree di sosta e il disco orario scaduto, ecco che la mira della Polizia Municipale si concentra su due articoli del Codice della Strada, il 190 e il 191 appunto, che regolano diritti e doveri degli attraversamenti stradali in presenza di pedoni. Quanti siano stati i pedoni multati per mancato rispetto delle “zebre” (così sono anche chiamate le strisce sulle carreggiate) in città. In compenso il Comune, in vista anche del convegno sull’ omicidio stradale, recentemente inserito nel codice, fornisce numerose statistiche sugli incidenti in generale. «A Modena – spiega una nota di Piazza Grande – nel 2015 gli incidenti stradali sono stati 1107 con 1479 feriti e 10 decessi, di cui due pedoni, entrambi anziani. Nell’ ultimo quinquennio si conferma il calo costante di sinistri e decessi. Rispetto al 2010 la riduzione degli incidenti è stata del 20% ; nel 2015 i decessi sono passati da 17 a 10. Lo stesso vale per i feriti, diminuiti complessivamente, rispetto al 2010, del 23%». In cinque anni dunque le vittime della strada si sono quasi dimezzate, complici i restringimenti delle carreggiate che tra rotatorie, aiuole e nuovi parcheggi costringono gli automobilisti a guidare a bassa velocità. E lo stesso vale per i feriti. I pedoni infortunati passano dai 129 nel 2010 ai 111 del 2015, ovvero dal 14 al 7,5%. Prevedibili le liti giudiziarie a non finire, soprattutto se non ci sarà la contestazione immediata. «Nelle questioni sulla sicurezza stradale – spiega l’ avvocato Cosimo Zaccaria, legale dell’ Associazione Vittime della Strada – non vanno dimenticati gli aspetti sull’ omicidio stradale, con particolare attenzione ai casi di non punibilità del fatto, le lesioni gravi. Le innovazioni riguardano anche i diritti delle parti offese in giudizio quando c’ è la conclusione delle indagini o l’ archiviazione».

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