30 Giugno 2007

Multe e tasse non pagate: 13mila ipotecati

Multe e tasse non pagate: 13mila ipotecati

Duemila euro di debiti. È questo il limite auto-imposto dall`Esatri per far scattare il pignoramento degli immobili per mancato pagamento di tasse, multe e balzelli vari. Si tratta dell`ultima arma che le 38 società italiane che recuperano crediti per conto di Equitalia (partecipata di Inps e Agenzia delle entrate) hanno in mano per far valere i loro diritti. “Prima – spiegano gli esattori – Ci sono le ingiunzioni e i preavvisi. Se no si passa ai fermi sui beni mobili o al pignoramento di un quinto dello stipendio“. Eppure nel solo 2006 sono state ben 13851 le volte in cui l`Esatri è stata costretta a ricorrere a questo strumento. Quasi 14mila cittadini che non riescono più a star più dietro alle continue richieste dello Stato. Una piccola città nella città ricoperta di debiti a causa delle tasse. “Questa – spiega Giancarlo Pagliarini, ex-Ministro del Bilancio del primo governo Berlusconi – è un`altra prova che stiamo precipitando verso la povertà assoluta. I quattrini che dovrebbero andare alla ricerca e allo sviluppo di nuovi prodotti continuano a essere arraffati per mantenere l`assistenzialismo e il coraggio di cambiare qualcosa continua a non esserci“. L`Esatri riscuote per conto di Comune, Provincia, Regione e ministeri vari un`infinità di imposte, dall`Irpef, alle multe fino al Canone Rai. Normalmente quindi chi si vede pignorare una casa è perché ha sommato debiti di ogni genere. MULTE Il capitolo meno piacevole della vicenda è quello che riguarda le multe. Secondo stime approssimative effettuate da dirigenti della società esattoriale milanese, ben il 15 per cento delle ipoteche e dei fermi amministrativi effettuati a Milano e provincia sono riconducibili esclusivamente a sanzioni amministrative. Il Codacons da anni si batte perché il sistema, considerato eccessivamente vessatorio, venga riformato. “Sono esattamente tre legislature – spiega il presidente dell`associazione per la difesa dei consumatori Marco Donzelli che ci viene promesso da politici di ogni schieramento di fare qualcosa per cambiare tutto questo. È assurdo che per una contravvenzione da cinquanta euro si arrivi al pignoramento di beni del valore di decine di migliaia di euro“. Il problema, come tutti sanno, sono gli interessi esorbitanti che vengono calcolati sulle multe non pagate. “Tassi da usura – continua Donzelli – in teoria illegali, ma giustificati in quanto “sanzioni su sanzioni“, e non propriamente interessi su debiti“. Secondo il Codacons e altre associazioni, il sistema attuale presenta un altro problema. Le società di riscossione crediti in questo momento non hanno alcun interesse ad affrettarsi a sollecitare i pagamenti. Con interessi simili, più passa il tempo e meglio è. L`Esatri si difende: “A noi sinceramente sembra di informare a sufficienza. Dal momento in cui la multa viene presa, i vigili emettono due notifiche. Successivamente arriva la cartella esattoriale. Dopo l`arrivo di quest`ultimo documento, il proprietario della macchina ha circa due mesi prima che scatti effettivamente il blocco del mezzo“. Problema di portata enorme è anche quello che riguarda i fermi amministrativi dei veicoli. Solo nell`ultimo anno sono stati 170mila le macchine cui è stato applicato questo provvedimento. Il tutto quasi sempre per multe o tasse sull`auto. VENDITA La maggior parte dei contribuenti, prima di passare guai peggiori, alla fine paga e leva l`ipoteca. In proporzione, sono pochissimi i casi in cui l`immobile viene venduto per debiti. Il contribuente ha inoltre altri sei dal momento dell`attivazione della procedura prima che arrivi l`avviso di vendita. Oggi sono pronti per andare all`asta a Milano solo 68 tra terreni, capannoni, garage e appartamenti. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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