20 Dicembre 2012

Multe e sanzioni su strada: 2013 al via con la stangata

Multe e sanzioni su strada: 2013 al via con la stangata

di Evaristo Sparvieri Anno nuovo, stangate nuove. Scatterà dal primo gennaio, infatti, l’ aumento di multe e sanzioni previste per le violazioni del codice della strada. Cinture non allacciate, divieti di sosta, superamento dei limiti di velocità. Ma anche parlare al cellulare mentre si è al volante. Infrazioni che, se multate, peseranno sulle tasche degli automobilisti circa il 6% di più rispetto al 2012. Si tratta di uno scatto biennale automatico previsto dallo stesso Codice della Strada, sulla base degli indici Istat dei prezzi al consumo per le famiglie e per gli impiegati. Un aumento su cui le associazioni di consumatori hanno già annunciato battaglia e che, sommato alle nuove tariffazioni di acqua, gas, luce e rifiuti, potrebbe trasformarsi nell’ ennesimo salasso di inizio d’ anno per tutti i cittadini. Una multa per divieto di sosta passerà da 39 a 41 euro. Guidare senza cintura di sicurezza, invece, costerà una sanzione di 80 euro (contro i 76 euro attuali), così come telefonare alla guida passerà da 151 a 162 euro. Passate con il rosso? Sono 163 euro (contro gli attuali 154). E anche coloro supereranno il limite velocità da 10 a 40 km/h vedranno recapitasi una sanzione non più di 159 euro, ma di 168. Pochi euro, che comunque rappresenteranno un buon gruzzoletto per le Polizie municipali. A Modena, secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2011 sono state circa 2.950 le multe per essere passati con il rosso, 1.135 per il mancato utilizzo delle cinture, 949 per uso del cellulare e 1.965 i superamenti dei limiti di velocità. In totale, nel 2011, insieme a tutte le altre infrazioni nelle casse della municipale sono finiti circa 6 milioni di euro. «Andiamo malissimo – commenta Renza Barani di Federconsumatori – è giusto che chi commette infrazioni paghi, ma stanno rincarando tutte le tariffe e tutte le imposte e qui a Modena abbiamo già una prospettiva di rincaro che riguarderà la Tares, la nuova tassa per i rifiuti. Il consumatore finale, che poi è il cittadino, nel vivere la quotidianità è ormai l’ unica fonte da cui il nostro Paese va a prendere indistintamente le risorse, senza tenere conto di chi ha di più e di chi ha meno. Le questioni da mettere in campo sono essenzialmente due: far pagare le persone sulla base delle proprie possibilità, come scritto nella Costituzione, e fare una vera lotta all’ evasione fiscale per dare beneficio alle casse dello Stato e far pagare un po’ meno lavoratori e pensionati». La pensa in maniera simile anche Fabio Galli del Codacons: «Ancora una volta i cittadini sono tartassati – afferma – È giusto sanzionare chi non rispetta il Codice della strada, ma è veramente squallido che lo Stato, in un momento di difficoltà economica, vada a raschiare il fondo del barile avendo prima dato prova del completo disinteresse sui mancati aumenti di stipendi e pensioni. Possibile che esistano aumenti solo nella voce “uscite” e mai in quella “entrate”?». I rincari delle multe, infatti, non sono le uniche spiacevoli novità con cui si dovrà fare i conti nel 2013. Con la Tares, la nuova tassa dei rifiuti, da aprile dell’ anno prossimo sono previsti aumenti di 30 centesimi al metro quadro. Tradotto: una mazzata da 24 euro in più per ogni famiglia. Aumenti potrebbero esserci anche per la bolletta dell’ acqua, soprattutto per chi ne fa un uso eccessivo, in conseguenza della modifica della base di calcolo della tariffa: non sarà più solo a consumo, ma basata sul consumo procapite, penalizzando in tal modo gli sprechi. Quanto a luce e gas, gennaio è anche il mese in cui l’ Autorità per l’ energia come consuetudine rivede le proprie tariffe. E anche in questo caso il rincaro potrebbe essere dietro l’ angolo. Una buona notizia di fronte a questo salasso? Il costo di benzina e carburanti, ultimamente, sembra essere sceso dell’ 1,9%. Peccato che però nell’ ultimo anno abbia fatto prima in tempo a lievitare, arrivando a toccare un aumento del 12,8%. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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