19 Aprile 2002

Multe: «Condoniamo il divieto di sosta»

Lo hanno proposto tre deputati di Forza Italia con un emendamento al disegno di legge delega sulla riforma fiscale

Multe: «Condoniamo il divieto di sosta»



“Meno multe per tutti“. Potrebbe essere battezzata così la proposta di tre deputati azzurri che suggeriscono un condono per tutte le contravvenzioni per divieto di sosta e per le altre sanzioni legate ad infrazioni del codice della strada che non abbiano causato danni ad altri utenti della strada. La proposta avanzata dai deputati Giovanni Marras, Luigi Vitali e Gianantonio Arnoldi in un emendamento al disegno di legge delega per la riforma del sistema fiscale, funziona con il classico meccanismo del condono: basta dare una spolverata al mazzo delle multe non pagate, calcolare il 30\% del totale, aggiungere il 5\% di interesse per ogni anno di ritardo, e pagare. Anche in tre comode rate mensili. Se l`emendamento trovasse il favore del Parlamento, automobilisti furbi o disattenti avrebbero tempo fino al 20 settembre per approfittare del colpo di spugna. Singolari le motivazioni della proposta addotte dalle associazioni dei consumatori che appoggiano la proposta: «In Italia, dal 1946 ad oggi – recita una nota firmata da Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori e Casa del consumatore – tutto è stato condonato o amnistiato tranne le contravvenzioni per divieto di sosta. O il legislatore se ne è dimenticato oppure le multe per divieto di sosta sono considerate socialmente più pericolose delle rapine, degli stupri, delle corruzioni e dello spaccio di droga».Ma il fronte dei consumatori non è unito sulla linea condonista. Per l`Aduc sarebbe un provvedimento dannoso, che non spingerebbe certo a rendere più efficienti le amministrazioni comunali le quali, dopo aver spinto sul pedale delle multe per riempire le casse, si trovano al collasso per le troppe contravvenzioni da gestire.«Sarebbe il trionfo dei furbi», tuona Vincenzo Convito, presidente dell`Aduc – e dell`incapacità amministrativa: il colpo di spugna che non sanerebbe una situazione, ma preparerebbe il terreno alla continuità e alla necessità di altri condoni/perdono». Inevitabilmente i “condonisti“ osservano che «l`economia italiana è cresciuta sulle automobili e all`aumento del parco macchine non è corrisposto l`adeguato aumento delle strutture con particolare riguardo ai parcheggi».


Il Codacons sottolinea che non si tratta di un regalo ai furbi: «L`80\% dei multati riesce a farla franca a causa della burocrazia: il condono è uno strumento per recuperare almeno in parte somme che non verrebbero mai incassate».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this