29 Gennaio 2019

Multe cancellate, anche Lotito nei guai

roma, tolte sanzioni per 16 milioni. il presidente della lazio tra i 197 indagati
ROMA LA NOTIZIA del ‘tritacarte’ che in Campidoglio aveva azzerato migliaia di multe per violazione del Codice della Strada e per questo era finito sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti circolava da una decina d’ anni. Ma adesso, eliminata la zavorra dei reati più lontani nel tempo e quindi caduti in prescrizione, si mettono le carte in tavola e scattano le prime misure cautelari. La Procura di Roma, per fatti che risalgono al periodo 2012-2014 (a cavallo delle giunte comunali Alemanno e Marino), ha iscritto sul registro degli indagati i nomi di 197 persone, fra le quali il presidente della Lazio Calcio, Claudio Lotito, anche lui sotto inchiesta per concorso in falso e truffa per il giro di contravvenzioni illegalmente cancellate. Fra i presunti componenti della ‘cabina di regia’, l’ ex responsabile e tre dipendenti del dipartimento Risorse economiche di Roma Capitale. A SQUARCIARE il velo con le sue dichiarazioni sarebbe stata un’ altra dipendente comunale, che avrebbe notato «anomalie». Ma dal palazzo di giustizia si precisa che, a parte l’ andazzo da basso impero, «le indagini non hanno portato alla luce fenomeni corruttivi». Il gip Anna Maria Fattori, su richiesta del Procuratore aggiunto Paolo Ielo e del pm delegato Francesco Dall’ Olio, ha disposto il sequestro preventivo di circa un milione di euro come controvalore del raggiro. L’ unica fetta non ancora ‘tagliata’ dalla prescrizione nella grande torta da 16 milioni di euro lievitata fra il 2008 e il 2014 per effetto di Multopoli. Comunque gli accertamenti proseguiranno davanti alla Corte dei conti dove vige un regime diverso in tema di prescrizione. Nei confronti di Lotito la cifra ‘sigillata’ è di oltre 26 mila euro. In particolare, secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle del Nucleo di polizia economico-finanziaria, per quanto riguarda la posizione del patròn biancoceleste l’ ipotesi d’ accusa è che facesse risultare come veicoli di scorta le auto private che erano state multate. Il sequestro preventivo ha coinvolto anche la società di autonoleggio per circa 800 mila euro. «È un clamoroso equivoco», replicano gli avvocati di Lotito. «Tutto verrà prontamente chiarito nelle sedi competenti». Tenendo conto, aggiungono i legali, che «le cifre contestate si riferiscono a multe di circa 15 mila euro, divenuti 26 mila per effetto delle sanzioni previste dalle cartelle, che riguardano macchine intestate a società di cui il Presidente è socio». Ma il Codacons, con il fondatore Carlo Rienzi, preannuncia: «Ci costituiamo parte offesa nell’ inchiesta, primo passo per chiedere il risarcimento nel caso si arrivi a processo». «Ringraziamento e pieno sostegno alla Procura di Roma per la lotta alla corruzione», commenta il sindaco Virginia Raggi. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
bruno ruggiero

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