Multe, c’ è lo sconto ma pure il caos
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fonte:
- Il Fatto Quotidiano
Metti una mattina d’ agosto a Roma, quando al malcapitato guidatore della Capitale vengono notificate due, magari tre multe tutte insieme. Metti che quella mattina sia il 20 agosto, ovvero un giorno prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Fare. Quello che – tra le tante misure – prevede anche una riduzione del 30 per cento per chi paga le suddette multe entro 5 giorni “dalla contestazione o dalla notificazione”. E allora al cittadino – colpevole, ma presumibilmente piegato da sanzioni, tasse e multe di ogni genere – si accende una lampadina. ECCO, finalmente, un modo per risparmiare qualcosa. Beninteso, negli intenti del governo il provvedimento nasce non per alleggerire gli incauti conducenti di automobili e motocicli vari, ma “al fine di garantire l’ efficacia del sistema sanzionatorio relativo alle violazioni del codice della strada”. Sì, perché molti le multe non le pagano proprio: e allora tra mandare le cartelle esattoriali e aspettare i relativi pagamenti, di tempo ne passa. Anni, magari decenni, per i più intrepidi sfidanti delle maggiorazioni esponenziali. Fatto sta che il cittadino si fa due conti: meglio risparmiare subito che rischiare di finire nelle grinfie di un sistema burocratico e vedersi moltiplicare all’ inverosimile le cifre dovute. Non è così semplice però. Prima di tutto, la legge vale anche per le multe notificate in concomitanza con l’ uscita della legge, ma prese evidentemente prima? Un giro negli uffici preposti della Capitale porta dubbie risposte: né i Vigili, nè il Comune nei primissimi giorni di attuazione della normativa hanno un vademecum certo. Il consiglio è “pagate con lo sconto , ma poi seguite la pratica”. Che vuol dire? Bene, un rischio da correre. Domanda numero due: ma come si calcola questa detrazione? La legge dice che non si applica alle spese di notifica. E allora? Allora, il cittadino deve zelantemente sottrarre dall’ importo tale somma, e poi procedere a calcolare il 30% del rimanente. Attenzione: non esistono bollettini prestampati. E dunque, bisogna riscriverli a mano. Senza sbagliare, per carità: se per caso la somma è calcolata per difetto, sono in agguato multe aggiuntive per mancati pagamenti. Insomma, una corsa a ostacoli. Almeno per adesso. I Comuni sono alle prese con le interpretazioni della normativa. È pronto un vademecum di quello di Roma, per esempio. Che assicura che i verbali sistemati sul parabrezza o quelli scritti a mano e notificati in strada, negli uffici o per posta saranno corredati di un bollettino con i “saldi”. Non così i bollettini meccanizzati: in quel caso non ci sono prestampati con la riduzione, il cui importo andrà calcolato tramite il “tariffario” presente sul sito del Comune e indicato in un ulteriore bollettino (tra l’ altro da lunedì pare che si potrà pagare online). Poi, le norme escludono dai benefici le sanzioni che prevedono decurtazione di punti dalla patente. Ecco un’ altra incongruenza rispetto al testo della legge. Secondo la quale, la riduzione “non si applica alle violazioni del presente codice per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida”. Non si parla di punti. INTANTO la gente va a pagare. A Torino per esempio in ben 117 si sono messi in fila mercoledì per corrispondere la somma dovuta (con i saldi). Anche se lì la municipale ha posto una questione al ministero dell’ Interno: il “preavviso” infilato sotto il tergicristallo non è una contestazione e nemmeno una notifica, ma una forma di avvertimento privo di valore legale. Vale per calcolare i 5 giorni? Non per niente il Codacons avverte: sconto sulle multe per tutti da subito. Altrimenti le multe sono tutte annullabili dinanzi al giudice di pace.
di wanda marra
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