13 Giugno 2014

Multe, autovelox e ausiliari Il «tesoretto» da 30 milioni

Multe, autovelox e ausiliari Il «tesoretto» da 30 milioni

Un «tesoretto» di oltre 30 milioni. E’ quanto potrebbe trovare in più il Comune nelle proprie casse a fine anno, grazie all’ offensiva a suon di multe lanciata dal nuovo comandante della Polizia municipale, Raffaele Clemente, con la benedizione del sindaco Ignazio Marino. I numeri sono impressionanti: nel primo trimestre del 2014 le multe elevate nella Capitale sono state 739.750 secondo i dati del Campidoglio, rispetto alle 612.222 dello stesso periodo dell’ anno precedente. E già questo aumento dà una proiezione per fine dicembre di un extragettito stimato intorno ai 25-28 milioni di euro. Il 19 maggio però è scattata anche l’ operazione Andate piano: d’ intesa con la prefettura, i vigili urbani hanno installato una serie di nuovi autovelox mobili, oltre a quelli fissi. E in pochi giorni hanno fatto strage di automobilisti e motociclisti che avevano superato i limiti: la media nelle prime settimane è di quasi 300 contravvenzioni al giorno. «Il trend dovrebbe abbassarsi, ma ci vorrà qualche mese» spiegano dal Comando della municipale. E nel frattempo i romani pagano. L’ offensiva del resto è a tutto campo. Anche gli ausiliari del traffico, sempre su direttiva del Campidoglio, hanno intensificato le multe per chi percorre senza titolo le corsie preferenziali: nel primo trimestre sono più che raddoppiate rispetto al 2013, tendenza che dovrebbe essere confermata anche a fine giugno. Dietro il boom di multe c’ è anche lo zampino dei social network, visto che sempre il comandante Clemente ha lanciato su twitter un’ iniziativa per cui i cittadini possono segnalare chi commette infrazioni, soprattutto per colpire il fenomeno della sosta selvaggia. E proprio dalle macchine parcheggiate in divieto arriva una quota consistente delle multe: i vigili urbani stanno procedendo per zone e la settimana scorsa – dopo anni di tolleranza – i vigili hanno multato per vari giorni consecutivi le auto parcheggiate sui marciapiedi che fanno da spartitraffico nel tratto della Nomentana che va da Corso Trieste a Porta Pia: oltre 300 – secondo fonti nella municipale – le contravvenzioni elevate in 72 ore. I consumatori del Codacons e di altre associazioni però sono sul piede di guerra. I cittadini hanno infatti segnalato alcuni presunti abusi: ausiliari nascosti dietro gli alberi a metà delle corsie preferenziali, mentre dovrebbero posizionarsi all’ inizio della corsia a scopo dissuasivo (che però non genera cassa); autovelox non adeguatamente segnalati; multe in divieto di sosta anche in zone dove spuntano cantieri all’ improvviso, con segnaletica incompleta. Il sospetto è che l’ obiettivo dell’ offensiva sia non solo regolamentare il traffico, ma anche dare fiato alle casse capitoline. Se nei prossimi mesi sarà confermato il trend dei primi trimestri, il gettito stimato delle contravvenzioni potrebbe superare i 30 milioni, anche se non sarà facile incassarli tutti. La metà deve essere destinata per legge a interventi per la sicurezza stradale. Marino potrebbe dunque avere per esempio qualche risorsa in più per fronteggiare l’ emergenza buche stradali. Paolo Foschi.

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