1 Aprile 2014

«Multe, aspettiamo chiarimenti»

«Multe, aspettiamo chiarimenti»

Quali provvedimenti adottare per quanti sostano sulle strisce blu oltre l’ orario pagato? La questione pare tutt’ altro che chiara con il ministro dei Trasporti Lupi che ha spiegato che non va prevista multa ma soltanto saldata la differenza e i sindaci che rivendicano invece autonomia di decisione in materia. Ma come ci si sta comportando ad Acireale? Il sindaco Nino Garozzo spiega: «Abbiamo letto con interesse sia quanto disposto ed affermato dal ministro, sia quanto affermato dall’ Anci, di avviso del tutto opposto. E’ ovvio che abbiamo sin qui operato secondo la normativa. Adesso non possiamo che proseguire ma visto la differenza di vedute tra il Ministero e l’ Associazione nazionale dei Comuni, siamo in attesa di una rapida e chiara direttiva in ambito nazionale che chiarisca cosa fare». L’ assessore alla Polizia municipale Nino Sorace aggiunge: «Il nostro operato è fin qui regolare. Adesso si assiste a iniziative sulle quali potremmo anche essere d’ accordo, ma le stesse dovranno essere sovrapponibili principalmente al Codice della Strada». A proposito di gestione degli stalli blu, il comandante della polizia municipale, Alfio Licciardello, sottolinea: «Ad Acireale ci pensa il Comune. Abbiamo rispettato da sempre le norme del Codice della strada e siamo già in perfetta sintonia con quanto comunicato dall’ Anci. Nessun verbale è stato mai annullato dal prefetto o dal giudice di pace». Sull’ argomento il Codacons però insiste: «Le multe elevate sulle strisce blu per divieto di sosta, per aver sforato l’ orario indicato sul ticket, sono nulle – spiega l’ avv. Carmelo Sardella, responsabile della sede intercomunale delle Aci-. Come prevede una nota del ministero dei Trasporti, può essere chiesta solo la differenza e non i 25 euro attualmente dati come sanzione amministrativa. Invitiamo i Comuni ad annullare d’ ufficio le multe comminate negli ultimi 60 giorni, eventualmente inoltrando la richiesta alle prefetture. I Comuni non solo possono, ma devono esercitare questo potere di autotutela revocando d’ ufficio le multe comminate, altrimenti potrebbero essere ipotizzati i reati di abuso e omissioni di atti d’ ufficio. Inoltre vanno restituiti i soldi indebitamente percepiti dai Comuni in questi anni quantomeno a far data dalla nota del ministero».
 

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