14 Gennaio 2008

Multe arretrate, attenti agli errori

Storia di un pensionato perseguitato da vecchie contravvenzioni non sue Settantaquattro anni, da sei non guida più eppure di multe gliene sono arrivate due. Sotto forma di cartella esattoriale, per una macchina demolita nell`89 e per infrazioni commesse a Catania e Siracusa: “Io in Sicilia ci sono andato una volta sola però in aereo…“. E` periodo di vecchie multe questo, per molti. Alcune, però, invece che dal cassetto, sembrano uscire proprio dal cilindro… “Illustrissimo Prefetto di Catania, illustrissimo Prefetto di Siracusa, al sottoscritto, pensionato di settantaquattro anni, è stata notificata una cartella esattoriale riferita alla contravvenzione al Codice della strada in oggetto. Il Verbale della stessa, il sottoscritto, non lo ha mai ricevuto, in quanto è stato indirizzato presso una sede non più attiva da oltre dieci anni… Ho il sospetto che possa trattarsi di un numero di targa falso, in quanto l`unica vettura intestata alla ditta (della quale ero titolare) cui si fa riferimento e che è stata chiusa nel 1991 era una vecchia Fiat demolita nel 1989…“. Comincia così la lettera con la richiesta di annullamento delle cartelle esattoriali che V.B. ha dovuto inviare in questi giorni ai referenti delle due istituzioni: “Le due cartelle esattoriali – racconta V.B. – che mi sono arrivate il mese scorso parlano di violazioni del codice stradale che io avrei commesso anni fa nelle città di Catania e Siracusa. Siccome è proprio impossibile che questo sia accaduto, in quanto io sono andato in Sicilia una sola volta nella mia vita, quando ero più giovane, e ci sono andato in aereo, credo che sulla situazione della mia presunta auto ci sarebbe da indagare…“. V.B. era titolare, fino al 1991, di un`azienda immobiliare in città, alla quale era intesatata un`auto che potrebbe essere assimilata a quella oggetto delle cartelle esattoriali, senza certezze, però: “Chiaramente io non ricordo la targa dell`auto in questione – spiega ancora V.B. – sono passati tantissimi anni… Quello di cui sono certo è che l`unica Fiat (è di questo modello l`auto cui si riferirebbero le contravvenzioni) che avevamo allora era, forse, una giardinetta che usavamo dal 1982, anno in cui comprando la ditta, ce l`eravamo trovata tra i beni annessi… L`auto però l`abbiamo demolita nel 1989, con regolare procedura, quindi, di certo non può essere tornata per le strade…“. V.B. senza incertezze si è rivolto al Codacons di Modena per tentare di risolvere il problema, deciso, comunque, a non pagare somme ingiustamente. “La prima cosa che abbiamo ritenuto opportuno fare è appellarci – spiega Fabio Galli del Codacons che si sta occupando del caso – alle prefetture chiedendo l`annullamento d`ufficio di una cartella evidentemente errata. Questo per evitare al nostro cittadino, ma anche alle pubbliche amministrazioni di riferimento, inutili spese… Se la multa non verrà annullata allora ricorreremo formalmente. Questo esempio è la prova che è sempre necessario guardare bene le richieste di denaro che ci arrivano, anche se queste arrivano da parte di istituzioni importanti… Possono esserci errori, sviste, datazioni che fanno automaticamente decadere il diritto alla richiesta… imprecisioni, insomma, anche meno palesi di quelle riportate in questo caso, ma comunque importanti. Bisogna fare attenzione, soprattutto in questo periodo, in cui a molti cittadini arrivano cartelle esattoriali, di vario genere, per mancati pagamenti del passato“. “Chi ha dei dubbi – continua Galli – o chi riscontra imprecisioni nelle stesse può rivolgersi a noi, o a qualsiasi associazione dei consumatori, per avere chiarimenti o per fare qaualche approfondimento in più sulla correttezza di quanto ci viene richiesto. Avere chiarezza su quello che si va a pagare, è sempre un diritto e, come tale, va esercitato. Non bisogna pensare, come a volte accade, che questo significhi voler venir meno ai propri doveri…“.

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