8 Giugno 2010

Multe alle auto Il “caso” Cetara

• L’ argomento trae spunto dalla denuncia di numerosi utenti della strada rivoltisi alla nostra associazione nei giorni scorsi. Lamentavano la ricezione, da parte di una societá privata, di alcuni solleciti di pagamento di somme per sanzioni relative a multe in violazione del codice della strada, elevate dal comune di Cetara nel 2005 e 2006, in alcuni casi mai notificate, con addebito di interessi e competenze che determinavano una crescita notevole dell’ importo finale richiesto. Tale procedura a nostro avviso è contraria alle vigenti disposizioni normative. L’ art. 206 C. d S. dispone che la riscossione dei proventi relativi alle sanzioni amministrative pecuniarie avvengano tramite la predisposizione di ruoli. E tale assunto è confortato anche dall’ art. 27 L. 689/81. Anche nell’ ipotesi in cui l’ ente si avvalga di un servizio di tesoreria esterno, mediante apposita convenzione, la riscossione delle sue entrate non può avvenire con la procedura ordinaria prevista dal Codice di Procedura Civile, ma sempre avvalendosi della procedura speciale, così come previsto dall’ art. 52, comma 6 del D.Lgs. 15.12.97 n. 446 tuttora vigente, che al comma 5 lettera c) prevede anche che l’ affidamento dei servizi di riscossione a soggetti terzi non debba comportare oneri aggiuntivi per il contribuente, fatti salvi gli agi di riscossione previsti per legge. Il Codacons con diffida ha contestato tale comportamento all’ ente richiedendo delucidazioni e copia dell’ apposita documentazione. L’ azione non ha lo scopo di istigare gli utenti a non pagare ma di richiedere alla amministrazione comunale l’ adozione del corretto comportamento previsto dal legislatore a tutela e salvaguardia dell’ utenza. * Ufficio Legale Codacons Campania.
 

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