29 Marzo 2006

Multe alle assicurazioni, marcia indietro a metà

Parzialmente annullata dal Tar del Lazio la delibera con la quale l`Autorità garante della concorrenza del mercato aveva inflitto multe per complessivi 2 milioni e 200 mila euro all`Ania, Associazione delle società assicuratrici italiane. La multa era stata decisa ritenendo che l`Ania avesse messo in atto un`intesa restrittiva della concorrenza, favorendo la diffusione di parametri di costi uniformi per la determinazione dell`entità dei risarcimenti per danni a cose, nonché attuato un accordo sulle tariffe delle prestazioni in violazione del trattato Cee. La decisione è della 1“ Sezione del Tar del Lazio, presieduta da Pasquale De Lise, che ha pubblicato il dispositivo della sentenza (n. 96/06 del 28/3/2006, disponibile in un mese). Per quanto riguarda i limiti e il senso dell`accoglimento parziale del ricorso, si dovrà attendere la pubblicazione delle motivazioni della decisione dei giudici amministrativi. Con lo stesso dispositivo di sentenza, il Tar ha respinto i ricorsi che sullo stesso argomento avevano presentato l`Aicis (Associazione Italia consulenti infortunistica stradale), lo Snapia (Sindacato nazionale periti industriali assicurativi), Snapi (Sindacato nazionale autonomo periti industriali) e Snapis (Sindacato nazionale autonomo periti infortunistica stradale). L`istruttoria era stata avviata dall`Autorità il 15 luglio 2004 per la restrittività dell`accordo stipulato nel 2003 tra l`Ania e le associazioni dei periti assicurativi maggiormente rappresentative sul territorio nazionale. Nello stesso, erano definiti il valore dei compensi corrisposti ai tecnici da parte delle imprese di assicurazione, nonché le modalità ed i criteri di accertamento dei danni. In particolare, era prevista l`utilizzazione di un modulo standard predisposto dall`Ania e l`applicazione di parametri di costo per stabilire i prezzi dei pezzi di ricambio, i tempi di riparazione e di sostituzione delle autovetture, nonché i costi orari della mano d`opera. L`Antitrust nella sua adunanza del 30 novembre 2005 ha deliberato sull`argomento, notificando il successivo 12 dicembre le sue decisioni. Per l` Autorità l`Ania e le organizzazioni di periti Aicis, Snapi, Snapia, Snapis avevano posto in essere una intesa volta alla definizione delle tariffe delle prestazioni peritali, in violazione del trattato Ce; l`Ania aveva posto in essere una ulteriore intesa restrittiva della concorrenza, attraverso il mantenimento e la diffusione di uniformi parametri di costo per determinare l`entità dei risarcimenti per danni a cose. All`Ania erano state applicate due multe per complessivi 2 milioni e 200 mila euro. Le reazioniCon la decisione del Tar del Lazio `non si è messo in discussione la gravità dei comportamenti delle assicurazioni, ma probabilmente solo ridimensionato l`entità della multa`, afferma il Codacons in una nota. `Valutiamo positivamente la decisione del Tar. Confidiamo che le motivazioni del dispositivo, per ora non note, ci diano ragione nella sostanza`, ribatte il presidente dell`Ania, Fabio Cerchiai, commentando la sentenza del Tar del Lazio.

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