29 Giugno 2010

Multe a strascico, ma col contagocce

Il record della prima giornata di multe automatiche appartiene allo sciagurato furgone Opel immortalato dal computer dibordo deivigiliperben duevolte nel giro di un’ ora. Consegna in doppia fila alle undici in via Turati, sosta irregolare a mezzogiorno in via Manzoni. Doppia multa da 38 euro e doppio avviso di cortesia lasciato sul parabrezza. «Egregio signore, il suo veicolo è stato lasciato in sosta vietata. La violazione è stata accertata dagli agenti». Tranne l’ automobilista recidivo, comunque, i ghisa hanno condito l’ esordio delle "multe a strascico" con una buona dose di tolleranza. Tra via Turati e via Manzoni, dove le carreggiate sono puntualmente ristrette dalla piaga della sosta selvaggia, in quattro ore il Nucleo radiomobile ha staccato 19 contravvenzioni. Una penuria causata dal giorno di chiusura dei negozi e dall’ approccio morbido degli agenti. Prima ci si accoda al veicolo lasciato in mezzo alla strada, poi ci si accerta dell’ assenza dell’ automobilista, quindi si aziona il computer dello "Street control", infine silascial’ avviso di cortesia che preannuncia l’ arrivo a casa della multa vera e propria. Ieri tanti furgoni sono stati invitati a spostare l’ auto con la minaccia del dispositivo informatico, mentre alcuni furbetti hanno evitato la multa perché sorpresi a bordo. Ieri Palazzo Marino non ha diffuso i dati totali dautell’ esor dio, mentre oggi i pattugliamenti ripetono le ronde in chinatown, via Manzoni, via Marghera e viale Monza. «E’ un sistema più comodo e più rapido» commentava ieri mattina davanti alla Scala uno degli agenti della Polizia locale. «Noi inseriamo la targa e il computer compila il verbale inviando a domicilio la contravvenzione». Niente copiatura manuale del verbale e tempi di consegna accorciati. Palazzo Marino ha programmato una stangata graduale: fino al 31 luglio verranno comunicate ai milanesi i bersagli settimanali dello "Street control"; all’ inizio di agosto, poi, spariranno i bigliettini rosa di cortesia. Da metà settembre, le multe arriveranno a casa senza preavviso 15 giorni dopo l’ accertamento invisibile. Ieril’ assessore aiTrasportiRiccardo De Corato ha ribadito di non temere i ricorsi: «Il sistema ha avuto il nullaosta della prefettura e del ministero. La multa la fa sempre il vigile, utilizzando però un supporto informatico al posto del blocchetto cartaceo». Dalla notifica del verbale, ci sono sempre 60 giorni di tempo per contestare la multa. «Ma i giudici di pace possono dormire sonni tranquilli» giura De Corato. «I multati possono vedere su internet la foto scattata dal computer. E’ un deterrente fondamentale, soprattutto per i furgoni». A Milano, secondo l’ Aci, vengono parcheggiate irregolarmente 80mila auto al giorno. Sperimentazione e perplessità Si dicono contrari alle multe automatiche sia il sindacato Rsu dei vigili («Servono solo a fare cassa» dice Roberto Miglio) sia il Codacons («Il Comune dovrebbe garantire più aree di scarico ai furgoni e più posti per genitori o donne incinte»). Entusiasta invece l’ assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini: «Non sono dieci o quindici cantieri a creare rallentamenti in città, il traffico ècausato dalle doppie file». Secondo l’ assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa, le multe a strascico andrebbero estese ancheinaltre cittàlombarde. «Molti Comuni sono congestionati dal passaggio di automomobili» dice La Russa. «Penso alle città della metropoli e alle città tartassate dallo smog e dalle file». Ben vengano le multe a strascico, dunque, a patto di essere affiancate «dal potenziamento del trasporto pubblico».

 

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