“Multe a casa, dateci garanzie“
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fonte:
- la Repubblica
I consumatori: i vigili mettano sul parabrezza un avviso “Il cittadino deve poter contestare l`infrazione“
Potrebbe rivelarsi un vantaggio ed un risparmio ma soltanto a condizione che siano rispettate alcune garanzie. Le associazioni a tutela dei consumatori non sono contrarie pregiudizialmente alla multa a domicilio, ma prima di dare il via libera chiedono garanzie. Alessandro Mostaccio del Movimento Consumatori è il più critico: “Innanzitutto chiediamo che quella che adesso appare soltanto una possibilità, cioè la segnalazione sul parabrezza che comunica la rilevazione di una infrazione, diventi una certezza. L`automobilista deve sapere che in quel giorno e a quell`ora ha commesso una infrazione e deve poter contestarla dubito, magari con una foto scattata al cellulare da consegnare alla sede dei vigili. Dopo una settimana potrebbe non ricordare e soprattutto non avrebbe più alcuna chance di dimostrare che è stato commesso un errore“. Secondo punto fondamentale, dice il rappresentante del Movimento consumatori, è il diverso rapporto che si verrebbe a determinare fra cittadini e Soris: “Se il servizio di invio sarà gestito dalla Soris e sarà la società a gestire il pagamento, il rapporto inevitabilmente cambia. Un conto è avere a che fare con il corpo di agenti della polizia municipale, a servizio dei cittadini, un conto è doversi rapportare con una società per azioni, che ha tutte altre finalità, prima delle quali il profitto“. Indispensabile, in questo caso, che si istituisca un servizio di relazioni con il pubblico: “In caso di errori, di problemi informatici o altri possibili intoppi si rischia che scoppi il contenzioso“. Corrado Pinna del Codacons è meno scettico: “Non mi sembra che cambi molto per i cittadini con l`invio a domicilio del preavviso. Non siamo contrari ad innovazioni se consentono un risparmio di uomini e di risorse. In ogni caso sono i vigili e non la Soris a rilevare l`infrazione e a fare il verbale. Che poi sia la società di riscossione a spedire l`avviso non elimina la garanzia della responsabilità di pubblici ufficiali“. D`altronde, aggiunge “in una giornata di pioggia come queste che fine farebbe la bella contravvenzione lasciata sotto le spazzole?“. La preoccupazione maggiore del Codacons riguarda invece gli eventuali intoppi informatici: “Se il sistema non funziona come un orologio e la notifica successiva dovesse per ritardi o problemi arrivare dopo la consegna del rinvio, allora sarebbe un vero caos“. La presidente regionale dell`Adoc Sivia Cugini condivide la posizione del Movimento Consumatori e, a nome di tutte le associazioni, si domanda perché non siano stati chiamati al tavolo i rappresentanti dei consumatori: “Davvero assurdo. Su decisioni come queste il nostro contributo avrebbe potuto offrire chiarimenti sin da subito“. Una questione di trasparenza, anche sulla percentuali incassate dalla Soris, s`infervora Cugini: “E poi credo sia utile capire anche come verranno utilizzati i soldi risparmiati. Si dice sempre che l`intenzione è quella di convertirli su iniziative che migliorano i servizi a disposizione dei cittadini, ma se poi non ci spiegano come e per cosa ci sia consentito di avere dei dubbi“.
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