MULTA PER BRUNO VESPA
IL CODACONS CHIEDE CHE A PAGARE SIA IL CONDUTTORE BRUNO VESPA E I RESPONSABILI DELLA TRASMISSIONE, E NON LA RAI CON DENARO PUBBLICO, INTANTO INVIA UNA NUOVA ISTANZA AL DIRETTORE GENERALE CELLI, E A MEDIASET PER FAR SMETTERE QUESTA DISEDUCATIVA ABITUDINE
La Guardia di Finanza in relazione all’esposto del 4/2/1999 del Codacons per la trasmissione “Porta a Porta” del 3 febbraio ’99, e riguardante l’inaccettabile pubblicità occulta ad un noto marchio di sigarette e in violazione alla legge n° 52/83 che vieta tale promozione, ha comminato una sanzione amministrativa che va dai 5 ai 50 milioni di lire. La denuncia del Codacons indirizzata alla GdF, affinché contestasse al conduttore Bruno Vespa e ai responsabili del programma, la violazione del divieto di tale pubblicità ha trovato quindi riscontro. Bene, l’associazione dei consumatori plaude per tale provvedimento in difesa anche di tutti quei cittadini in pericolo di vita o malati per motivi legati al consumo di tabacco. Ecco perché il Codacons chiede che a pagare non sia la Rai, con il denaro pubblico dei contribuenti, ma il conduttore Bruno Vespa e i responsabili del programma di tasca loro. La trasmissione come si ricorderà era quella dedicata alla celebrazione di una nota azienda automobilistica, sponsorizzata da una ancor più nota marca di sigarette, nella stessa puntata da parte del Codacons era stato rilevato che oltre alla violazione della legge citata altre e ben più gravi violazioni erano state commesse: come la denuncia inviata alla Procura della Repubblica di Roma per istigazione a violare le leggi (articolo 415 c.p.) ai personaggi noti presenti alla trasmissione (M.Pantani, L.Goldoni e G.Rana). Il pericoloso messaggio veicolato: “il connubio di fumo e velocità al volante”, emerso dai contenuti e dalle immagini della trasmissione-rincara il Codacons-è stato così grave, che un provvedimento disciplinare da parte dell’ordine dei giornalisti nei confronti del conduttore appare oggi alla luce dell’azione della GdF, ancor più necessario. Già altre volte infatti il Codacons aveva segnalato con istanza diffida alla Rai oltre che alle autorità competenti, la violazione delle norme in materia di divieto di fumo all’interno del programma, ed in particolare ci si riferisce alla nota del 21 ottobre 1997 con la quale si denunciava la mancata contestazione all’On. Giuliano Ferrara della normativa di cui alla legge n.584/75 (divieto di fumo nei locali di pubblico di spettacolo, teatri ecc.ecc.); ecco perché ai sensi e per gli effetti dell’art.3 della legge n.281/98 ha chiesto al Direttore Generale della Rai a non autorizzare per il futuro la trasmissione di programmi televisivi contenenti qualsiasi forma pubblicitaria di prodotti da fumo, e ha chiesto alla Commissione di Vigilanza per la Rai un’indagine sul caso de quo, ed in genere sull’intero fenomeno della pubblicità di prodotti da fumo in tv, e di emanare i provvedimenti di sua spettanza. Oggi intanto, è partita una nuova denuncia contro Gad Lerner conduttore di Pinocchio, l’on.le Pannella e la giornalista del quotidiano “Liberazione”, durante la trasmissione di Rai2 del’1/4/99 sulla guerra in Kosovo hanno lanciato volute di fumo “negli occhi dei telespettatori” nell’indifferenza dei vigili del fuoco e del divieto assoluto di fumare negli studi televisivi, scritto nella legge 589/75. L’accusa per tutti è di violazione del divieto di fumo e per il vigile del fuoco in servizio di omissione di atti d’ufficio. Analoga denuncia all’indirizzo di Mediaset, al conduttore Michele Santoro a Giuliano Ferrara e al vigile del fuoco presente in studio, per la puntata di giovedì scorso di “Moby Dick” su Italia1, dove il giornalista Ferrara in barba ai divieti, fumava tranquillamente un grosso sigaro.
E’ evidente che l’associazione impedirà con tutti i mezzi ad essa disponibili, che tali e deleteri messaggi, arrivino nelle case dei milioni di Teleconsumatori.
Il Codacons teme che imput di questo tipo inneschino pericolosi processi di emulazione, “quante volte capita di incrociare automobilisti che influenzati magari da mode dannose, fermi ai semafori, o in viaggio si portano la sigaretta alla bocca, senza cintura di sicurezza e con una sola mano al volante, partendo a tutta velocità e magari proprio su una rossa fiammante che arriva ai trecento km orari come indicato dagli ospiti in studio a “Porta a Porta”. Le segnalazioni a decine che arrivano ogni giorno ai centralini del Codacons, sono un segnale allarmante e significativo di tale degrado educativo.
Se il conduttore Bruno Vespa riuscirà a non pagare di tasca propria tale sanzione, il Codacons chiederà al conduttore di versare una cifra pari a quella comminata all’ente, alla Lega Italiana per la lotta contro i tumori. Il prossimo 13 aprile, sempre in tema di pubblicità occulta al fumo, il GIP Augusta Iannini “giudicherà” i dirigenti del Codacons accusati di diffamazione dalla Walt Disney, per la denuncia contro il periodico Topolino, che riportava la pericolosa pubblicità con i segni inconfondibili delle sigarette.
P.S. a richiesta copia della comunicazione della GdF, per la sanzione comminata a “Porta a Porta”
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