19 Aprile 2009

Multa irregolare, vince il Codacons

 L’automobilista aveva infranto i limiti, ma la pattuglia col telelaser non era visibile

 Era stato "pizzicato" con il telelaser a percorrere a 81 chilometri orari una strada di Cavarzere dove il limite di velocità è 50. Nonostante l’infrazione, l’automobilista multato ha vinto il ricorso.  Merito della memoria difensiva predisposta dal Codacons di Rovigo e dello spirito di iniziativa che gli ha consigliato, dopo essere stato fermato per la contestazione dai due agenti in pattuglia, di rifare il percorso scattando le foto che hanno documentato una procedura di rilevamento della velocità che è stata ritenuta illegittima dal giudice di pace. Il motivo favorevole al ricorso è il primo indicato dal ricorrente: l’autovelox e la pattuglia non erano visibili al guidatore. Il fatto risaliva al marzo 2008 e la sentenza è stata depositata in cancelleria pochi mesi fa. Racconta il caso di un residente a Cavarzere che con una piccola macchina fotografica digitale, ha fatto valere i cosiddetti "diritti del cittadino-automobilista". Il giudice di pace di Cavarzere, infatti, ha ritenuto fondato il primo motivo del ricorso perché secondo il Codice della strada "le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili". Non era stato così in questo caso, visto che l’auto della pattuglia era posteggiata in una strada laterale e che i due agenti non erano visibili, mentre il telelaser era posizionato davanti al cancello di un edificio privato. Ricordando, poi, che il ricorrente ha depositato documentazione fotografica in merito alla quale "il Comune nulla ha rilevato né contestato", il giudice di pace ha aggiunto che sono rimasti sforniti di prova da parte dell’amministrazione i fatti che il segnale d’avvertimento del controllo elettronico della velocità fosse regolarmente apposto e che la pattuglia fosse ben visibile. «È noto, invero – si legge nelle motivazioni – che in materia di opposizione avverso sanzioni amministrative, incombe all’amministrazione resistente dimostrare la sussistenza degli elementi costitutivi della pretesa sanzionatoria». Vinto il ricorso, il consiglio dell’automobilista-fotografo non può che essere questo. «Per ogni evenienza, portate con voi una macchina fotografica».

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