«Multa’ intera’ a chi sfora l’ orario La sentenza fa comodo al Comune»
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
galli (codacons): «per le amministrazioni la cassazione è legge»
di VALENTINA REGGIANI «QUANDO fa comodo la sentenza viene adottata in automatico; quando va contro l’ Amministrazione casualmente riguarda un singolo caso e non è estendibile». Interviene così Fabio Galli, vice presidente regionale Codacons, sulla decisione adottata dal sindaco Muzzarelli di tornare ‘all’ era della sanzione’, nel caso in cui l’ automobilista sfori il tempo di sosta pagato col ticket. Infatti, dall’ ottobre 2015, il Comune aveva introdotto, in caso di sosta extra time sulle strisce blu, il ravvedimento operoso che consentiva di evitare la multa con il pagamento di una cifra a titolo di rimborso. Provvedimento sicuramente apprezzato dalla cittadinanza. Il sindaco, in base alla sentenza della Corte di Cassazione dell’ agosto 2016, che chiarisce come «la sosta del veicolo con ticket esposto scaduto per decorso del tempo di sosta pagato ha natura di illecito amministrativo e non si trasforma in inadempimento contrattuale», ha deciso di fare così un passo indietro. «Le amministrazioni, soprattutto quelle comunali quando esce una sentenza della Cassazione su un caso specifico la assumono subito se estenderla fa comodo alle loro casse – sottolinea Galli – ma se al contrario il contenuto, come ad esempio quello degli autovelox, non è in linea coi loro interessi, ovviamente la ritengono legata al singolo caso. La corte, continua Galli, si è espressa infatti su un caso specifico e resta il fatto che il codice della strada non è regolamentato dalla Cassazione. Anzi, quando c’ è da interpretare una norma del codice della strada, la competenza è del Ministero dell’ Interno, che si è espresso in più di un’ occasione. Resta il fatto – continua – che le leggi le fa il Parlamento e la Cassazione ha il compito di farle applicare invece qui, a quanto pare, avviene il contrario». Galli fa presente poi come il cittadino sia impossibilitato anche a fare ricorso nel caso in cui subisca un’ ingiustizia o ritenga una sanzione illegittima, a causa di una vera e propria attività vessatoria. «Ricorrere contro una sanzione è oramai impossibile in termini di costi; servono 43 euro di contributo unificato, più la spedizione. Quindi il cittadino, anche se multato ingiustamente, si troverebbe a spendere di più per ottenere giustizia che a pagare la multa». Il Codacons, quindi, ritiene la decisione del sindaco non in linea con quanto previsto dal codice della strada. «Ogni volta che parcheggio è come se facessi un contratto con l’ ente che gestisce l’ attività; quindi è giusto pagare la mora se si sfora l’ orario – conclude Galli – come avviene con una bolletta della luce se pagata in ritardo. Ma è pretestuoso elevare una sanzione al cittadino». Eppure già a partire dalla giornata di oggi Modena Parcheggi smetterà di applicare il ravvedimento operoso.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
