19 Maggio 2010

Multa e rimozione dell’ auto Ma il Car sharing non c’ e più

PASSINO le multe fatte appena un minuto dopo la scadenza del ticket o il pagamento della sosta anche durante la pausa stabilita per via delle macchinette «guaste», come successo ad alcuni automobilisti in piazza Roma, ma vedersi rimuovere l’ auto perché i vigili non sanno che il ‘ car-sharing’ non esiste più (da ormai venti giorni) è davvero troppo. Eppure è successo ieri mattina in Corso Canalchiaro a un automobilista che abita in centro e che ora chiede di essere al più presto rimborsato. «O altrimenti mi rivolgerò al Codacons. Non è giusto che io paghi per una infrazione che non ho commesso e nemmeno che io sia punito per il solo fatto di essere più aggiornato della polizia municipale». L’ UOMO, infatti, era dal primo maggio – giorno a partire dal quale è stato sospeso il servizio – che aveva ‘ puntato’ quel posto, un posto in più che fa sempre comodo visto l’ affollamento mattutino della via. Così quando ieri, intorno alle 9,30, ha visto lo spazio vuoto non ci ha pensato due volte e ha lasciato lì l’ auto. «Tanto ora questo è un posto come un altro», ha pensato. Peccato che al ritorno l’ auto, una Citroen C3, fosse sparita. I vigili, infatti, hanno visto la segnaletica del ‘ car sharing’ (che non era ancora stata smontata da Atcm) e l’ auto senza contrassegno autorizzato e hanno pensato bene di chiamare il carroattrezzi. Il tutto per oltre cento euro da pagare tra rimozione (63,60) e multa (38). SICURAMENTE è un caso che vede una concomitanza di fattori e di responsabilità; da un lato Atmc, per via della pioggia dei giorni scorsi, non è riuscita ancora a far ripulire la tinteggiatura gialla (che segnalava il posto riservato car sharing) e a togliere le relative tabelle, dall’ altro i vigili non sono stati informati della sospensione del servizio. Un caso limite che fa molto discutere e sul quale la Municipale non ha potuto che fare ‘ mea culpa’ . «L’ OPERATORE della Municipale – spiegano dal Comando – ha visto la tinteggiatura gialla e le tabelle e ha operato di conseguenza. Ora invitiamo il cittadino a venire in caserma per risolvere la questione». Insomma, la vicenda si dovrebbe concludere con un rimborso. «Non ho mai pensato che i vigili volessero solo fare cassa con le multe. Adesso il sospetto c’ è», dice il cittadino. «Oltre ai soldi ho perso tempo e sono arrivato a lavorare in ritardo. La beffa è che ero un’ utente car sharing e tutte le volte che mi è capitato di trovare il parcheggio occupato, i gestori mi consigliavano semplicemente di trovare un parcheggio con le strisce blu il più vicino possibile…». v.s.

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