14 Ottobre 2021

Multa da 7 milioni al gruppo Facile.it “Pratiche scorrette”

 

Multa da 7 milioni di euro a due società del gruppo Facile.it per pratiche commerciali “scorrette ingannevoli e aggressive”. Lo ha stabilito l’Antitrust a conclusione del procedimento istruttorio su comparazioni e preventivazioni nei settori finanziario e assicurativo realizzate attraverso il sito Facile.it. Nel dettaglio, sono state irrogate sanzioni per 1.050.000 euro a Facile.it Mediazione Creditizia S.p.A. e per 5.950.000 euro a Facile.it Broker di Assicurazioni S.p.A. Sulla sanzione Facile.it ha già annunciato che farà ricorso al Tar Lazio, considerato che le “valutazioni dell’autorità contengono errori fattuali e legali rilevanti”. L’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha riscontrato come “pratica ingannevole” non chiarire che “i risultati della comparazione dei prestiti sono provvisori, in quanto è demandata ai singoli istituti finanziatori ogni valutazione sul merito creditizio del singolo utente, con possibile peggioramento delle condizioni economiche proposte in fase di preventivo”. Si tratta di un’informazione “fondamentale che attiene alle effettive condizioni contrattuali, in grado quindi di incidere sulla scelta del consumatore” rimarca l’Authority nel rilevare anche che nel caso specifico delle polizze RC Auto “non si evidenziava in modo adeguato che Prima Assicurazioni S.p.A. è una società di intermediazione, e non una compagnia assicurativa, e che essa offre polizze con risarcimento in forma indiretta”. Plaudono le associazioni dei consumatori con il Codacons che definisce il settore dei siti di comparazione “una giungla” in grado di indirizzare le scelte dei consumatori e “alterare” un mercato che smuove “ogni anno miliardi di euro”. Per l’Unione Nazionale Consumatori, va chiarito che i risultati presentati dai siti comparatori “non sono vincolanti per le compagnie e sono provvisori, a differenza di quelli dei comparatori pubblici, come il PreventIvass dell’Ivass, le cui offerte sono vincolanti per 60 giorni, o il Portale Offerte di Arera per luce e gas”. Sotto la lente dell’Antitrust è finita anche la “pratica di natura aggressiva” che consiste nel proporre al consumatore “in modo insistente, tramite l’utilizzo di pop up automatici, una polizza assicurativa abbinata ai prestiti personali anche a soggetti che in un primo momento avevano manifestato la volontà di non stipulare la polizza stessa”. Per di più, osserva l’Authority, sia per i prestiti sia per le polizze RC Auto “viene effettuata una vera e propria attività di sollecitazione contattando telefonicamente anche coloro che non avevano espressamente chiesto di essere richiamati

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox