9 Aprile 2006

Multa da 1,6 milioni di euro Stangata alle Poste

ANTITRUST Multa da 1,6 milioni di euro Stangata alle Poste: “Abuso di posizione dominante“



MILANO Questa volta a finire nel mirino dell`Antitrust sono le Poste italiane che si sono viste recapitare una multa da 1,6 milioni di euro per abuso dominante (e quindi lesivo della concorrenza) sul fronte della posta elettronica ibrida. Per intenderci l`invio di bollette, estratti conto piuttosto che altre comunicazioni finanziarie fatto attraverso la controllata Postel. La delibera dell`Autorità garante della concorrenza e del mercato guidata da Antonio Catricalà è datata 29 marzo. E in essa si legge che Poste italiane “ha abusato della sua posizione dominante detenuta nel mercato del recapito della posta elettronica ibrida privilegiando la sua controllata Postel e rendendo sostanzialmente inaccessibile il mercato liberalizzato ai concorrenti che effettuano attività di stampa e imbustamento delle comunicazioni postali delle grandi imprese“. Per questo l`Antitrust ha comminato alla società guidata da Massimo Sarmi una sanzione di 1,6 milioni di euro. A dire il vero, la multa sarebbe stata il doppio (3,2 milioni) ma è stata dimezzata in virtù dell`impegno dell`azienda, spiega sempre l`Autorità, “a tenere ferma la tariffa di recapito della posta ibrida per sei mesi dall`entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale sulla disciplina dell`accesso al servizio di recapito“. In base alla delibera dell`Antitrust, inoltre, le Poste dovranno definire entro 45 giorni nuove condizioni generali di accesso alla rete postale che rispettino i principi della concorrenza. Pur non avendo ancora ricevuto la notifica della multa, Poste Italiane si prepara a fare ricorso contro la decisione dell`Antitrust. Lo ha annunciato lo stesso ad Sarmi. “In questa vicenda – contrattacca – noi siamo per primi vittime di una disposizione di legge“. Secondo Sarmi, Poste Italiane si è sempre attenuta alla legge. “Nel `99 Poste ha obbedito a un decreto che ha avuto valore fino a quando non è entrato in vigore un nuovo decreto, al quale ci adeguiamo“. Non solo, sempre secondo Sarmi il processo di concorrenza è quasi completato. “Siamo a tre quarti della liberalizzazione, siamo in piena concorrenza con le banche e con le imprese di logistica: è ora di dire basta con questi orpelli“. Ma se le Poste preparano il ricorso, la pensano diversamente i consumatori. Il Codacons definisce la multa “ridicola e insufficiente“ considerati gli introiti annui dell`ente. E giudica “gravissimo“ il comportamento delle Poste perchè “limita la concorrenza nel settore della corrispondenza inviata dalle grandi aziende alla propria clientela“.

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