4 Agosto 2010

Multa al cane senza biglietto in treno

 

QUARTO D’ ALTINO. Non fa il biglietto al suo cocker e viene multato dal capotreno. E’ accaduto lunedì pomeriggio a Luciano Ferro, responsabile del Codacons di Quarto e portavoce dei pendolari, che spesso e volentieri denuncia disagi e ritardi lungo la linea Venezia-Trieste. «Sono montato sul treno da Venezia per Quarto che passa poco dopo le 14 – racconta – in ritardo di qualche minuto. Durante il percorso si è avvicinato il capotreno a chiedere i biglietti. Ho mostrato il mio abbonamento mensile, poi mi cha chiesto quello del mio cane (non ce l’ avevo perché non lo sapevo). Avevo il cane sotto le mie gambe, non occupava altri spazi e non dava fastidio a nessuno. Alla mia domanda sul "perché anche il cane dovesse pagare", il capotreno mi ha risposto che anche i cani devono pagare, senza specificare la taglia: piccola,media, grande». Prosegue: «A questo punto mi domando: è giusto che un cane di piccola taglia debba pagare il biglietto? Ho una cocker, non molto grande, la multa è di 50 euro, pagati subito. Nelle condizioni di trasporto di Trenitalia non è ben chiaro se un cane di piccola taglia debba avere il biglietto». Aggiunge: «Chi fa il furbo nei treni a volte se la cava viaggiando senza biglietto, chi in buona fede non sa che anche questi piccoli animali devono pagare, multa da 50 euro assicurata. I capotreni dovrebbero far togliere i piedi dai sedili alle persone maleducate, controllare la sporcizia nei vagoni, altro che dare la multa a un piccolo cocker». Ferro ha inviato la mail a Trenitalia, che ha risposto rigirando al pendolare la normativa che regola i viaggi dei passeggeri a «quattro zampe» nei treni regionali e in tutte le altre tipologie. E che distingue tra piccoli animali da compagnia e cani di qualsivoglia taglia, fa distinzione a seconda della tipologia del convoglio, stabilisce il prezzo del biglietto.

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