7 Febbraio 2002

«Mucca pazza», Nas in azione

Dopo il caso di Menfi, primo contagio umano da Bse, è di nuovo psicosi ma le autorità invitano alla calma


«Mucca pazza», Nas in azione


Controlli a tappeto: chiuso «per gravi carenze» il grande mattatoio di Caltanissetta


Il fratello di Maria Letizia: «Rispetto per la privacy» – A giorni consulto a Londra




Dopo il caso di Maria Letizia, la studentessa universitaria di Menfi colpita dal morbo di Creutzfeldt Jacob, la variante umana del morbo della Mucca pazza (il primo caso in Italia) torna la psicosi da Bse. Mentre il fratello convoca i giornalisti per manifestare l`amarezza della famiglia e invitare la stampa al rispetto della privacy («chiedo di recuperare una sensibilità che finora è mancata»), la giovane si prepara alla partenza per Londra, dove a giorni sarà sottoposta ai controlli dei massimi esperti mondiali. Intanto i carabinieri del Nas hanno intensificato i controlli presso i mattatoi, e ieri è stata decisa la clamorosa chiusura di uno dei più grossi impianti siciliani, la «Frigomacello» di Caltanissetta. Motivazione: gravi carenze igienico-sanitarie soprattutto per quanto riguarda lo smaltimento dei materiali ad alto rischio Bse. I controlli procedono a tappeto, oggi toccherà agli impianti di Ragusa e Catania. Il Codacons ha presentato denuncia contro ignoti alla Procura di Palermo per tentato omicidio, il procuratore di Torino, Guariniello, indaga per epidemia. Ma le autorità invitano alla calma e tutti gli addetti al settore (veterinari, allevatori, macellai) sostengono che la carne di oggi è sicura al cento per cento.

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