27 Luglio 2010

MUCCA PAZZA: IL CODACONS SI OPPONE AL RITORNO DELLE FARINE ANIMALI NEI MANGIMI

     
    TROPPO ELEVATO IL RISCHIO DI NUOVI CONTAGI PER GLI ANIMALI

     
     
    Sotto la spinta dell’Unione Europea, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) potrebbe abolire entro il 2010 il divieto, introdotto nella Comunità Europea nel 2001, di utilizzare i mangimi animali nell’alimentazione del bestiame. Lo denunciano oggi il Codacons e la Fondazione Gianluca Sgueglia (il giovane studente morto lo scorso anno per una variante della malattia di Creutzfeldt-Jacob).
    Le farine animali – ricordano le due associazioni – furono ritenute una delle principali vie di trasmissione della variante bovina della mucca pazza, e proprio per questo bandite dalle autorità comunitarie. Grazie a tale misura si è riusciti a ridurre sensibilmente, ma non ad eliminare completamente, il morbo (67 casi tra gli animali della variante bovina in Europa, di cui 2 in Italia).
    Un eventuale passaggio dalla “tolleranza zero” alla fissazione di una ipotetica “tolleranza minima”, sarebbe una scelta scellerata, perché rischierebbe di riaccendere il fenomeno della mucca pazza – che attualmente pare sotto controllo – incrementando le possibilità di contagio per i bovini. Per tale motivo il Codacons e la FONDAZIONE Gianluca Sgueglia si opporranno con tutte le forze ad una simile decisione, annunciando fin da ora una serie di ricorsi e iniziative legali a tutela della salute dei cittadini. 

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