22 Luglio 2010

MUCCA PAZZA, IL CODACONS: NON CI BASTANO LE RASSICURAZIONI DEL MINISTERO!!

     
    NO AL RIPRISTINO DELL’ALIMENTAZIONE DEI BOVINI CON MANGIMI ANIMALI

     
     

    Dopo il secondo caso di variante umana da morbo della “mucca pazza”, il Ministero della Salute e gli scienziati dell’ Istituto Superiore della Sanità ci assicurano che il nuovo caso è un evento isolato e che la situazione è sotto controllo. Ma tali rassicurazioni sono per il Codacons del tutto insufficienti.
    “Anche negli anni 90, quando in Europa ci furono diversi casi della malattia (in Inghilterra una consistente epidemia sia tra gli animali che negli esseri umani, e in Italia in diversi animali) si usarono le stesse parole, per poi scoprire che il nostro sistema di controllo veterinario aveva numerose falle” – afferma il consulente medico del Codacons, Prof. Emilio De Lipsis.
    Ed è di oggi la notizia che le autorità europee di Bruxelles intendono ripristinare l’alimentazione dei bovini con mangimi animali, una scelta che il Codacons ritiene assolutamente sbagliata.
    “L’attenzione in Italia e in Europa sul morbo della mucca pazza deve restare altissima – prosegue il Prof. De Lipsis – Nel giugno dello scorso anno, dopo un calvario di 6 anni, iniziato nel 2003, il giovane Gianluca Sgueglia di Caserta, ottimo studente universitario, è morto per quella che è stata anch’essa definita una variante del morbo di Creutzfeldt-Jacob. E i genitori e il fratello Antonio hanno deciso di onorare la memoria del loro caro, creando una Fondazione sulle Encefalopatie da prione soprattutto per tenere viva nella opinione pubblica l’attenzione su questo pericolo e stimolare le autorità sanitarie a non abbassare la guardia”.

    Per ulteriori informazioni è possibile contattare il consulente medico del Codacons, Prof. Emilio De Lipsis, al numero 335/6154344
     

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