14 Febbraio 2002

MUCCA PAZZA: ADOC, ADUSBEF, FEDERCONSUMATORI E CODACONS DICONO NO ALL?IMPOSTA SUGLI SCAMBI DELLA FIL

MUCCA PAZZA: ADOC, ADUSBEF, FEDERCONSUMATORI E CODACONS DICONO NO ALL?IMPOSTA SUGLI SCAMBI DELLA FILIERA

Colpo di scena all?incontro tra consumatori e Ministero per le Politiche Agricole di stamattina al Cncu.
Dopo le proteste delle associazioni il Ministro Alemanno ha fatto dietrofront sul ticket. Tuttavia lo stesso ha tentato di reintrodurre questa tassa proponendo un prelievo parafiscale sugli scambi della filiera. Ha proposto, in sostanza, una imposta sugli scambi della carne tra produttori, grossisti e dettaglianti, a cui Adoc, Adusbef, Federconsumatori e Codacons si sono opposti duramente.
Secondo le 4 associazioni, infatti, il prelievo proposto dal Ministro finirebbe per concretizzarsi in un aumento dei prezzi della carne e, quindi, danneggerebbe il consumatore.
Intanto il CODACONS, a tutela della salute dei cittadini, ha deciso di chiedere un risarcimento danni di 500 miliardi di lire ? costituendosi parte civile nel procedimento in corso dinanzi alla Procura della Repubblica di Torino – nei confronti dei responsabili di quei macelli che, come dimostrato dai NAS, continuano a trattare carne clandestina e farine vietate dalla legge, mettendo a repentaglio l?incolumità di migliaia di consumatori. Questi soldi verranno destinati dal Codacons ad aumentare i controlli, attraverso un incremento dell?organico dei Nas. Solo questi ultimi, infatti, possono assicurare, attraverso una serie di controlli a tappeto, l?indispensabile rispetto delle norme in materia di macellazione, chiudendo i mattatoi irregolari e denunciando i responsabili per attentato alla salute pubblica e commercio di sostanze alimentari nocive.
Negli ultimi giorni sono state riscontrate irregolarità nel trattamento delle carni nei macelli di Corleone, Caltanissetta e Floridia in Sicilia, e in quello di Alberobello in Puglia. Mattatoi che sono stati posti sotto sequestro. A questi se ne aggiungono altri 2 a Ragusa. Alla luce di questi eventi sorge un dubbio: vuoi vedere che il CODACONS aveva ragione? L?associazione, nei giorni scorsi, aveva denunciato come le carni italiane non fossero sicure, a causa delle farine animali mischiate ai mangimi per bovini (riprendendo i dati forniti dall?Istituto zooprofilattico di Torino), e delle irregolarità di alcuni macelli forse legati al giro mafioso che caratterizza alcuni settori del sud Italia.
Il Ministro Alemanno, di fronte alle affermazioni del CODACONS aveva pensato bene di porre fine a dichiarazioni a suo avviso prive di fondamento ed allarmistiche, minacciando denunce e querele.

Codacons e Adusbef indicono poi lo sciopero della carne contro le misure proposte da Alemanno. Le due associazioni, in forma di protesta, invitano tutti i cittadini ad astenersi dal consumare carne per tre giorni.

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