Mps volta pagina: azione di responsabilità contro gli ex
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
SIENA – Il Montepaschi volta pagina. A largamaggioranza l’ assemblea degli azionisti manda giù i tre miliardi di perdite e con un plebiscito (99,99% dei soci) fa partire l’ azione di responsabilitàcontro gli ex vertici, Giuseppe Mussari e Antonio Vigni, artefici della ‘mala gestio’ sfociata in operazioni spericolate, dai nomi esotici di Alexandria e Santorini, al fianco di Nomura e Deutsche Bank. Insomma, dopo quasi dieci ore chiusi dentro l’ auditorium del gruppo, tra sfoghi e lamentele dei piccoli soci, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola hanno voltato le spalle all’ annus horribilis e incassato la fiducia degli azionisti, in primis del grande socio Fondazione Mps (34,17%), per tirar fuori dalle secche labanca e andare avanti nel duro compito del risanamento. «La banca ha totalmente svoltato col passato sotto il profilo della trasparenza e della solidità patrimoniale» ha dettoProfumo aprendo ilavori della lunga assemblea che ieri in serata si è chiusa con la votazione dell’ azione contro gli ex amministratori per i danni subiti e subendi della precedente gestione. Un’ azione cheProfumo giudica «ben fondata» e che serve per «massimizzare i benefici patrimoniali in modo da recuperare tutte le somme che sono state sottratte indebitamente alla banca». Adesso però la principale sfida che il Monte dovrà affrontare «è rimborsare i Monti Bond» chiesti alTesoroper oltre4 miliardi. «Ritengo che ce la possiamo fare ma nulla è scontato». Ripagare il debito con lo Stato, ha aggiunto, è «l’ unico modo per mantenere l’ indipendenza e la sede a Siena». Ma per farlo bisogna «recuperare redditività» e varare «un aumento di capitale» visto che il gruppo «ha bisogno» di mezzi freschi. Per questo «chi propone ricette magiche», ha continuatoProfumo, «prende in giro se stesso prima ancora degli altri. Resta «ancoramolta strada da fare ma si cominciano avedere segnali d’ inversione». E proprio a proposito dell’ aumento di capitale, Profumo, ha spiegato a più riprese che al momento «non c’ è nessun azionista all’ orizzonte» ma che presto la banca e Siena dovranno fare i conti con questa necessità. Inoltre, la Banca d’ Italia «ha chiesto con chiarezza di togliere il limite del4%» sulpossessoazionario e pertanto «presto sarà convocata un’ assemblea per rimuovere» questo tetto (auspicato anche da Bruxelles). Chi si insedierà «alla guida di questa città dovrà discutere in tempi brevi di questo aspetto dello statuto della banca». Sul tema si è espresso anche il primo azionista, il presidente Gabriello Mancini. L’ ente, ha detto, non rinuncerà «alla scelta dei soci per la banca». Inoltre, «vigileràaffinchè tutti gli obiettivi attesi vengano raggiunti nei tempi indicati, senonin anticipo, al fine dipoter garantire ed assicurare quel cambio dipasso da tempo atteso e necessario per incrementare il valore economico dellabanca». Nel corso dell’ incontro è arrivato anche l’ atteso attacco del Codacons di Carlo Rienzi che aveva ipotizzato un falso inbilancio. A rispondere è statol’ adViolacheharispeditole accuse al mittente.
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