Mps , sms inchioda Baldassarri. A marzo gara per servizi back office
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fonte:
- Milanofinanza.it
E’ atteso per domani l’ interrogatorio da parte dei pm di Siena di Gianluca Baldassarri, l’ ex capo dell’ area finanza di Mps che si trova dalla scorsa settimana nel carcere di San Vittore a Milano. Da quanto si è appreso i tre pm che indagano sull’ istituto di Rocca Salimbeni si trasferiranno nel capoluogo lombardo per interrogare l’ ex manager di Monte dei Paschi di Siena fermato giovedì scorso dalla Guardia di Finanza e nei confronti del quale tre giorni fa il gip milanese, Maria Alfonsa Ferraro, ha disposto il carcere. Baldassarri, accusato di associazione per delinquere, truffa e ostacolo all’ attività degli organi di vigilanza in concorso con l’ ex presidente di Mps , Giuseppe Mussari, e l’ ex direttore generale Antonio Vigni, dovrebbe essere trasferito per competenza in carcere a Siena nei prossimi giorni. Tra i motivi che hanno spinto il gip di Milano a ordinare la custodia cautelare in carcere per Baldassarri vi è anche il presunto tentativo di influenzare, al telefono, alcune testimonianze nell’ ambito dell’ inchiesta su Mps . Secondo gli inquirenti, il tentativo di inquinamento delle prove sarebbe dimostrato da un messaggio in segreteria telefonica lasciato da Baldassarri al suo ex vice, Alberto Cantarini, che lavora ancora nell’ area Finanza di Mps . Cantarini ricevette il messaggio la notte dell’ 11 febbraio alle 4.24: quella mattina, avrebbe poi dovuto essere ascoltato dai magistrati senesi. Allo stesso modo, il gip ha riconosciuto la “pericolosità” di diversi sms nei quali Baldassarri e Gianni Contena, anche lui dell’ area Finanza Mps , “commentavano la decisione di Mussari di dimettersi da presidente dell’ Abi”. Tale fatto per gli inquirenti dimostra che Baldassarri mantiene contatti coi suoi ex collaboratori ancora presenti all’ interno della banca che potrebbero pertanto essere contattati per influenzare i loro “contributi istruttori”. A Piazza Affari intanto il titolo Mps continua a essere debole (-0,60% a 0,2336 euro), anche se l’ ad, Fabriozo Viola, oggi ha annunciato che partirà entro la fine di marzo la gara per la selezione del partner per l’ outsourcing di alcuni servizi di back-office. C’ è attesa per l’ udienza (ore 17.00) al Tar del Lazio in cui verrà discusso il ricorso con il quale il Codacons contesta la regolarità del via libera ai cosiddetti Monti-Bond per 3,9 miliardi in favore della banca senese. E’ probabile che il Tar, dopo avere respinto la richiesta di sospensione cautelare il 2 febbraio scorso, aspetti la decisione della Corte dei Conti, che si riunisce domani, prima di entrare nel merito del ricorso, come riferiscono oggi fonti giudiziarie.
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