8 Agosto 2013

MPS Situazione della banca In relazione a quanto pubblicato nella rubrica «Lettere e …

MPS Situazione della banca In relazione a quanto pubblicato nella rubrica «Lettere e …

MPS Situazione della banca In relazione a quanto pubblicato nella rubrica «Lettere e interventi» sul Corriere della Sera del 6 agosto, a firma dell’ avv. Carlo Rienzi del Codacons e dell’ ing. Giuseppe Bivona («Monte dei Paschi. La ristrutturazione», Banca Monte dei Paschi di Siena ribadisce quanto già precisato in varie occasioni: 1) La richiesta iniziale degli aiuti di Stato da parte della Banca è derivata esclusivamente dall’ allargamento dello spread sui titoli di Stato italiani, dovuto al peggioramento del merito creditizio del Paese, che ha determinato un fabbisogno patrimoniale aggiuntivo di circa 3,3 miliardi di euro (cosiddetto shortfall Eba). Va peraltro sottolineato che la perdita sul portafoglio di titoli di Stato si è ridotta al 30 giugno a circa 2,1 miliardi di euro (valore della riserva netta Available for Sale), per effetto del positivo andamento dello spread, avvalorando la decisione dell’ attuale management della Banca di non chiudere le posizioni in titoli e cristallizzare la perdita, come in altre occasioni suggerito da taluni commentatori e dallo stesso Codacons. 2) Quanto alle perdite gestionali realizzate negli ultimi due esercizi sono anch’ esse da attribuirsi in massima parte a fattori di mercato, con effetti che hanno in particolare inciso sulla valutazione degli avviamenti. 3) La Commissione europea non ha espresso considerazioni nei termini esposti dagli autori dell’ intervento, non ha posto alcuna pregiudiziale in merito alle origini della richiesta di aiuti di Stato, né alle linee guida generali del Piano, ma ha richiesto un rafforzamento in alcuni specifici punti, che sono tuttora allo studio e oggetto di analisi e confronto con il ministero dell’ Economia e delle Finanze e Banca d’ Italia. 3) La rappresentazione contabile delle operazioni Santorini e Alexandria è avvenuta nel rispetto dei Principi contabili internazionali, tenendo conto delle caratteristiche contrattuali delle due operazioni, e in piena coerenza con quanto richiesto dalle Autorità nel citato documento congiunto dell’ 8 marzo u.s. Peraltro, una diversa rappresentazione contabile non avrebbe determinato effetti differenziali di rilievo sul patrimonio netto della Banca, come si evince dall’ ampia ed esaustiva disclosure riportata nel bilancio 2012 e comunicata alle stesse Autorità. Si coglie l’ occasione per ricordare come il Codacons, assistito dall’ ing. Giuseppe Bivona, abbia già visto respingere dal Tar del Lazio e dal Consiglio di Stato tutte le proprie istanze per l’ annullamento degli atti relativi alla procedura di emissione di Nuovi Strumenti Finanziari in favore di Banca Mps. Banca Monte dei Paschi di Siena VISITA DI POMPEI I giudizi degli stranieri Per il rilancio di Pompei, un lettore (Corriere di ieri) auspica che i custodi di quella meraviglia imparino almeno gli elementi essenziali della lingua inglese. Un buon suggerimento, si direbbe, ma, complice anche l’ attuale situazione economica, è verosimile pensare che non si trovino i fondi per seppur brevi corsi d’ inglese. Ma, forse, è meglio così: se non altro gli addetti continueranno a non capire i pesanti giudizi dei turisti di ogni dove, questi sì detti in inglese, e riferiti non tanto alla mancata conoscenza di quella lingua ma, ben peggio, al degrado in cui l’ insuperabile ricchezza archeologica, artistica e storica di Pompei, che il mondo intero apprezza e ci invidia, continua a giacere. Gabriele Barabino Tortona (Al) COMPLIMENTI ALL’ ITALIA Arrivo degli immigrati La commissaria svedese Malmström fa i complimenti all’ Italia per avere accolto gli immigrati rifiutati da Malta. Gli apprezzamenti della signora fanno molto onore all’ Italia, ma non vorrei che la commissaria perdesse l’ occasione di permettere anche alla Svezia e a tutti gli altri Stati dell’ Ue di mostrare come sono caritatevoli nei confronti di chi ha come unica colpa quella di voler entrare in Europa. Nel canale di Sicilia vorrei vedere da domani navi di ogni nazione, incluse quelle che raramente lasciano quei mari dove gli unici barconi che si ricordano sono quelli vichinghi. Marianna Tevene tevene@tiscali.it.

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