16 Marzo 2013

Mps, scarcerato Baldassarri ma forse torna in cella stasera

Mps, scarcerato Baldassarri ma forse torna in cella stasera

Fuori. E subito dopo di nuovo in cella. E’ la sorte che rischia Gianluca Baldassarri, ex capo dell’ area finanza di Banca Monte dei Paschi di Siena, arrestato il 14 febbraio scorso con le accuse di associazione per delinquere, truffa e ostacolo all’ attività di vigilanza nell’ ambito dell’ inchiesta su Mps. A Baldassarri si attribuiscono l’ ideazione degli strutturati Alexandria e Santorini, e le successive ristrutturazioni che sono costate alle banca perdite per centinaia di milioni. E’ anche l’ uomo indicato come membro della banda del 5% per le «provvigioni» che sarebbero state pretese sui contratti finanziari di Mps. E’ stato scarcerato questo pomeriggio per un vizio formale su disposizione del Gip di Siena, Ugo Bellini. Ma subito i pm titolari dell’ inchiesta hanno rinnovato la richiesta di arresti che sanerebbe l’ irregolarità formale e potrebbe riportare già stasera Baldassarri nel carcere fiorentino di Sollicciano. Fermato a Milano perché sospettato di poter fuggire all’ estero – aveva chiesto lo smobilizzo di titoli per un milione di euro e 35.000 euro in contanti furono trovati durante la perquisizione della sua casa – Baldassarri era stato trasferito Firenze a disposizione della procura di Siena che però avrebbe omesso di interrogarlo nei tempi previsti dalla legge. E’ stato questo, secondo quanto ha riferito l’ avvocato di Baldassarri, Filippo Dinacci, il motivo per cui il Gip di Siena su istanza del legale ha deciso ieri sera di scarcerare l’ ex capo area finanza di Mps. Fino a questo pomeriggio, però, Baldassarri non ha potuto lasciare il carcere di Sollicciano e i magistrati senesi sono corsi ai ripari. Baldassarri è stato subito convocato per nuovi interrogatori mentre i pm Aldo Natalini, Giuseppe Grosso e Antonino Nastasi hanno rinnovato già ieri sera la richiesta di custodia cautelare ribadendo il rischio di pericolo di fuga dell’ indagato. Baldassarri, uscito da Sollicciano questo pomeriggio con un pesante borsone per essere ascoltato dai pm, è arrivato alle 16 a palazzo di giustizia a Siena, poco dopo che era terminato l’ interrogatorio dell’ ex vicedirettore generale di Mps, Marco Morelli, indagato nell’ inchiesta per l’ acquisizione di Antonveneta e accusato di manipolazione di mercato. Per circa due ore Morelli sarebbe stato sentito dai pm titolari dell’ inchiesta. All’ uscita, né lui né i suoi difensori hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Intanto al Principe di Piemonte di Viareggio si è svolta questo pomeriggio un’ assemblea di piccoli azionisti e dipendenti di Banca Monte dei Paschi, che ha costituito l’ associazione «Montepaschini Doc», ha deciso di costituirsi parte civile nel processo penale, valutare se avviare una propria azione di responsabilità contro Bankitalia e Consob per colpa in vigilando e aggiungere una propria azione contro gli ex vertici della Banca dopo quella già annunciata dal consiglio di amministrazione in carica contro l’ ex presidente Giuseppe Mussari, l’ ex direttore generale Antonio Vigni, Nomuta e Deutsche Bank. Nelle stesse ore il Codacons ha annunciato l’ invio di un nuovo esposto alle Procure di Roma e Siena.

maurizio bologni

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