Mps, sì all’ azione di responsabilità
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fonte:
- La Stampa
Da sinistra il presidente di Mps, Alessandro Profumo con l’ ad Fabrizio Viola L’ assemblea di Monte dei Paschi, con un voto plebiscitario, dà il via libera all’ azione di responsabilità contro l’ ex presidente Giuseppe Mussari e l’ ex direttore generale Antonio Vigni e cerca così di chiudere i conti con l’ ingombrante passato dell’ istituto. Al termine di nove ore e mezzo di assemblea, durante le quali i soci hanno anche approvato il bilancio 2012, la proposta del Cda di promuovere una storica azione di responsabilità contro i due massimi vertici dell’ istituto. Ai due top manager viene imputato il danno subito dalla banca con le operazioni Alexandria e Santorini e le pesanti conseguenze pagate dall’ istituto senese nei mesi più recenti, dopo l’ esplosione del caso, l’ inchiesta giudiziaria – che vede i due indagati insieme ad una serie di altri ex dirigenti dell’ istituto per varie ipotesi di reato -. A favore della delibera ha votato il 99,9% dei soci presenti in assemblea. Gabriello Mancini, presidente della Fondazione Mps e primo azionista della banca, ha anche spiegato che la Fondazione sta valutando se agire in proprio con azioni risarcitorie, auspicando che «proseguano rapidamente le analisi e gli approfondimenti a salvaguardia del patrimonio della banca e che venga assunta, qualora emergessero nuovi elementi di anomalia e illeceità, ogni possibile ulteriore iniziativa ritenuta opportuna». L’ assemblea è servita anche a vertici e soci per fare il punto sul presente e sul futuro della banca. «La principale sfida che ha davanti la banca è il rimborso dei Monti Bond – ha detto Alessandro Profumo aprendo i lavori -. Dobbiamo farcela, è l’ unico modo per mantenere l’ indipendenza e la sede a Siena». Un segnale chiaro non solo agli azionisti ma anche alla città e alle forze politiche che a fine maggio dovranno presentarsi davanti agli elettori per la scelta del primo cittadino, in una campagna elettorale tutta centrata sui temi della banca. «La banca ce la può fare – continua Profumo -, ma dico con chiarezza che nulla è scontato». Per riuscire a rimborsare i Monti Bond, il presidente di Mps vede due passaggi decisivi: «Recuperare redditività» e «aumentare la solidità patrimoniale passando per un aumento di capitale». Tutto questo «in uno scenario che vedrà i ricavi scendere per effetto del mondo esterno». Profumo ha poi chiarito che «questa assemblea sarà chiamata in tempi brevi a deliberare» sull’ eliminazione del tetto statutario del 4% per i soci ad esclusione della Fondazione Mps. «Ce lo ha chiesto la Banca d’ Italia e ce lo chiede anche Bruxelles» per il via libera al piano di ristrutturazione sui Monti Bond. A chi, tra le forze politiche, chiede un ridimensionamento della banca magari entro i confini regionali, Profumo replica che «ad una banca più piccola corrisponde una testa più piccola», con conseguente ridimensionamento delle funzioni centrali dell’ istituto concentrate a Siena. A rispondere alle accuse del Codacons ci ha pensato invece l’ ad Fabrizio Viola, ribadendo l’ assoluta correttezza del bilancio approvato ieri. Nessuna preoccupazione che lo stop al sequestro contro Nomura deciso dal gip di Siena Ugo Bellini possa impattare negativamente sulla causa civile in corso a Firenze contro la Deutsche Bank e Nomura, spiega ancora Profumo. Ieri intanto in procura a Siena i legali della banca giapponese hanno incontrato i pm titolari dell’ inchiesta. L’ ultima battuta della giornata è ancora per Profumo: «Il futuro di Mps è essere il più possibile una banca noiosa – ha detto il presidente salutando i giornalisti ormai a tarda sera – che raccoglie soldi dalla clientela e li impiega». La strada è ancora lunga ma la Borsa sembra fiduciosa: +6,44 il titolo a Piazza Affari. L’ ad: «La banca dovrà recuperare redditività e passare per un nuovo aumento di capitale» «Presto un nuovo voto per eliminare il tetto del 4% agli azionisti Lo vuole Bankitalia»
gianluca paolucci inviato a siena
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