2 Febbraio 2013

Mps: pronti 10 avvisi di garanzia, nessun politico

Mps: pronti 10 avvisi di garanzia, nessun politico

Martina Aureli La “svolta” dovrebbe essere arrivata. Nella forma di nuovi avvisi di garanzia (sembra una decina) che potrebbero essere notificati nelle prossime ore. L’ inchiesta della Procura di Siena su Monte dei Paschi si prepara allo “sprint” anche grazie ad una gola profonda dell’ area Finanza della banca. Un manager – scrive La Stampa – che ha lavorato a stretto contatto con Gianluca Baldassarri (ex capo dell’ Area Finanza), e che sta aiutando gli investigatori a ricostruire gli affari e le operazioni a rischio di quel gruppo di dirigenti (a partire dall’ ex presidente Giuseppe Mussari) per i quali la Procura ipotizza l’ associazione a delinquere. Intanto, mentre si apprende che il Tar del Lazio non sospenderà l’ autorizzazione dei Monti bond di Mps da parte della Banca d’ Italia, il segretario della Lega Roberto Maroni attacca Napolitano. Il Tar non sospende i Monti Bond Il Tar non ha accolto la richiesta dei consumatori del Codacons di fermare la sottoscrizione dei “Nuovi Strumenti Finanziari”, cioè dei Monti Bond, da parte del Mps. Lo dice Bankitalia spiegando che il procedimento per la sottoscrizione “può quindi proseguire il suo corso”. Maroni attacca Napolitano Il presidente della Repubblica aveva invitato a fare “chiarezza” e a “tutelare l’ interesse nazionale”, sollecitando ad evitare il cortocircuito tra stampa e giustizia.”La brutta impressione – attacca quindi Maroni – è che sia sceso in campo per coprire lo scandalo Mps e attenuare i riflessi negativi che sta avendo sulle sorti elettorali del Pd”. Attenzione a 360° Tornando alla “svolta”, si starebbe dunque per svelare che cosa accadde al momento di trattare l’ acquisizione di Antonveneta e i reali termini dell’ accordo che portarono alla famosa “plusvalenza” di circa 3 miliardi di euro concordata con i venditori del Banco Santander. È la svolta attesa – sottolinea Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera – dopo le ultime verifiche effettuate dai pubblici ministeri Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso e dal Nucleo Valutario della Guardia di Finanza. L’ attenzione si concentra su tutte le fasi dell’ operazione, ma anche su quanto accadde all’ interno del consiglio di amministrazione in carica nel 2007. Gli incarichi In particolare si sta cercando di verificare che cosa accadde al momento di redistribuire gli incarichi. Con un’ attenzione particolare al ruolo del consigliere Andrea Pisaneschi – in quota Forza Italia – che fu nominato presidente di Antonveneta subito dopo l’ acquisizione e costretto a dimettersi dopo il coinvolgimento nell’ inchiesta sul Credito cooperativo fiorentino di Denis Verdini. I reati contestati I reati contestati ai manager – prosegue il Corriere – vanno dall’ associazione a delinquere alle false comunicazioni, oltre alla turbativa e in alcuni casi all’ aggiotaggio. In tutto il periodo del negoziato tra italiani e spagnoli, ma anche recentemente, sarebbero state infatti effettuate manovre speculative sul titolo Mps. L’ ipotesi dell’ accusa è che in quella plusvalenza siano rientrate alcune “stecche” per i manager, senza escludere che anche la politica abbia potuto partecipare alla spartizione. Proprio di questo sta parlando la “fonte”, già interrogata più volte dagli inquirenti.

 

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