13 Gennaio 2017

Mps: Procura generale Milano, nuovi accertamenti su banca

    Mps: Procura generale Milano, nuovi accertamenti su banca
    Pm hanno chiesto archiviazione istituto in filone Profumo-Viola

    (ANSA) – MILANO, 13 GEN – La Procura generale di Milano ha deciso di svolgere nuovi accertamenti sulla posizione di Mps, indagata per la legge 231 del 2001 in un filone di inchiesta in cui sono indagati anche, tra gli altri, l’ex ad e l’ex presidente di Rocca Salimbeni, Fabrizio Viola e Alessandro Profumo. Per gli indagati persone fisiche, ma anche per la banca, persona giuridica, i pm hanno chiesto nei mesi scorsi l’archiviazione, ma ora il sostituto pg Felice Isnardi, in base ad una norma di legge, ha optato per ulteriori approfondimenti sulla posizione dell’istituto di credito. La notizia pubblicata oggi nelle pagine di economia di ‘la Repubblica’ è stata confermata da fonti qualificate. Lo scorso 1 settembre, la Procura di Milano ha chiesto di archiviare le posizioni di Viola e Profumo (e quelle di altre 9 persone) accusati di falso in bilancio, aggiotaggio e ostacolo all’attività degli organi di vigilanza, dopo che poco più di un mese prima il fascicolo era stato trasmesso per competenza territoriale da Siena a Milano. I due ex vertici erano stati indagati per la gestione successiva a quella degli ex amministratori di Rocca Salimbeni, Antonio Vigni e Giuseppe Mussari – ora a processo a Milano assieme ad altri imputati – in relazione alla contabilizzazione a ‘saldi aperti’ dei derivati Santorini e Alexandria, operazioni strutturate la prima con Deutsche Bank e la seconda con Nomura. I pm Stefano Civardi, Mauro Clerici e Giordano Baggio, poi, hanno anche emesso un atto di archiviazione per la posizione della banca, dandone comunicazione, come prevede la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti, alla Procura generale che, sempre in base alle norme, “può svolgere gli accertamenti indispensabili e, qualora ritenga ne ricorrano le condizioni, contesta all’ente le violazioni amministrative conseguenti al reato entro sei mesi dalla comunicazione”. E il sostituto pg Isnardi – lo stesso magistrato che ha avocato l’inchiesta sulla Piastra Expo che vede indagato Giuseppe Sala sfilandola alla Procura – ha deciso proprio di disporre nuovi accertamenti affidati al Nucleo di polizia valutaria della Gdf. Per Profumo, Viola e gli altri indagati, invece, è fissata per il prossimo 15 marzo udienza davanti al gip Livio Cristofano, dopo le opposizioni alla richiesta di archiviazione presentate dal Codacons e da alcuni piccoli azionisti. La Procura generale, tra l’altro, potrebbe anche decidere, in teoria, usando sempre una facoltà di legge, di presentarsi in quell’udienza per avocare a sé l’inchiesta. (ANSA).

    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox