18 Luglio 2018

Mps, processo a Profumo e Viola Tremila richieste di parte civile

si riprende il 16 ottobre. salvadori chiede lo spostamento a siena
TREMILA piccoli azionisti hanno chiesto di essere parte civile al processo che si è aperto ieri a Milano a carico dell’ ex presidente di Banca Mps Alessandro Profumo, dell’ ex amministratore delegato Fabrizio Viola, di Paolo Salvadori (ex presidente del collegio sindacale e ora sindaco effettivo), della stessa banca citata come responsabile civile. Al centro del dibattimento la contabilizzazione dei derivati Santorini e Alexandria, che gli imputati sono accusati di aver contabilizzato come titoli di Stato. Un’ operazione figlia in origine dell’ operazione Antonveneta e della necessità di mascherarne le perdite, proseguita secondo l’ accusa anche successivamente quando non sarebbe stata registrata correttamente nei bilanci. IERI in aula, davanti al collegio della seconda sezione penale del Tribunale, presieduta da Flores Giulia Tanga affiancata dai giudici Sandro Saba e Roberto Crepaldi, oltre ai moltissimi risparmiatori, ha chiesto di essere parte civile anche l’ Adusbef che si è aggiunta all’ Unione consumatori sezione Piemonte, al Codacons e alla Confconsumatori, già costituite in udienza preliminare assieme ad altri circa 300 piccoli azionisti. Assenti invece Banca d’ Italia e Consob. Il processo è stato rinviato al 16 ottobre mentre il difensore di Salvadori ha annunciato un’ eccezione di competenza territoriale in favore di Siena. NEL PROCESSO in cui Profumo e Viola rispondono di manipolazione del mercato e false comunicazioni sociali e Salvadori solo per false comunicazioni sociali, anche Mps, come deliberato dal cda la scorsa settimana, non ha chiesto di essere parte civile in quanto, è stato spiegato in una nota, la vicenda «riguarda il passato della Banca» e «non ha riflessi attuali sui bilanci» dell’ istituto. La Procura per i tre aveva originariamente chiesto l’ archiviazione per tutti i reati contestati, poi in udienza preliminare ribadito il proscioglimento, ma invece è stata prima ordinata l’ imputazione coatta dal gip Livio Cristofano e poi disposto il rinvio a giudizio dal gup Alessandra Del Corvo solo per il filone al centro del dibattimento di oggi e di cui, oltre a quella del 16 ottobre, è già stata fissata udienza per il 6, 13 e 19 novembre.

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