6 aprile 2018

Mps: pm Milano chiede proscioglimento per Viola e Profumo -3-

 

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Milano, 06 apr – L’ inchiesta che si trova ora davanti al Gup del tribunale di Milano Alessandra Del Corvo era stato aperto dalla procura di Siena e poi trasferito a Milano per competenza territoriale. Il fascicolo era stato affidato ai pm Giordano Baggio, Mauro Clerici e Stefano Civardi. I magistrati a fine agosto 2016 presentarono richiesta di archiviazione per gli 11 indagati e disposero l’ archiviazione per la banca, indagata per la legge 231/2001 sulla responsabilita’ amministrativa degli enti degli enti. Il Codacons e alcuni piccoli azionisti di Mps presentarono opposizione alla richiesta di archiviazione e, nell’ aprile 2017, il Gip di Milano Livio Antonello Cristofano respinse la richiesta della procura per Viola, Profumo e Salvadori, imponendo l’ imputazione coatta per i reati di aggiotaggio e falso in bilancio. Nel frattempo, intervenne nella vicenda anche il sostituto pg di Milano Felice Isnardi che dispose ulteriori accertamenti sulla posizione della banca, sfruttando la possibilita’ che concede l’ articolo 58 della legge 231 di svolgere “gli accertamenti indispensabili e, qualora ritenga ne ricorrano le condizioni, contestare all’ ente le violazioni amministrative conseguenti al reato” entro sei mesi dalla comunicazione del decreto motivato dell’ archiviazione emesso dalla Procura. Nel quadro di questi approfondimenti, e’ stata eseguita anche una perizia tecnica sui derivati Santorini e Alexandria, a cui il Gip Cristofano ha poi fatto riferimento nel disporre l’ imputazione coatta per gli ex vertici di Mps. La procura, invece, nel chiedere il proscioglimento degli indagati e’ rimasta sulla propria posizione iniziale, che era stata di chiedere l’ archiviazione alla fine delle indagini.

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