20 Febbraio 2013

MPS: OGGI AL TAR ALLE 17 UDIENZA SUL BLOCCO DEI MONTI-BOND A MPS

     

    MPS: OGGI AL TAR ALLE 17 UDIENZA SUL BLOCCO DEI MONTI-BOND A MPS  

    DOMANI LA SEZIONE DI CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI DECIDE SULLA REGISTRAZIONE DEL DPCM SU MPS

     

    IL CODACONS INVIA A TUTTI I COMPONENTI DELLA CORTE UNA DIFFIDA CON 142 PAGINE DI MOTIVAZIONI TECNICO-FINANZIARIE CHE RENDONO IMPOSSIBILE REGISTRARE IL DPCM

     

    Senza freni l’azione del Codacons contro il prestito da 3,9 miliardi di euro concesso a Mps. Mentre oggi alle ore 17 ci sarà l’udienza dinanzi al Tar del Lazio relativa al ricorso del Codacons con cui si chiede di bloccare i Monti-bond, domani la sezione di controllo della Corte dei Conti deciderà sulla registrazione del DPCM n. 525 del 13 dicembre 2012 “recante l’ individuazione delle risorse finanziarie per sottoscrivere strumenti finanziari emessi da banca Monte dei Paschi di Siena”.
    I singoli consiglieri della Corte dei Conti che domani dovranno decidere sulla registrazione, così come il Presidente Luigi Giampaolino, hanno tra le mani da questa mattina una diffida del Codacons, contenente 142 pagine di motivazioni tecnico-finanziarie che rendono di fatto impossibile la registrazione del DPCM e del D.M. 21 dicembre 2012 prot. DT 100659 del Ministero dell’ Economia.
    Si legge nella diffida presentata dall’associazione:

    “le risorse necessarie per finanziare le operazioni in questione, nonché i correlati decreti di variazione di bilancio a partire dal DPCM 525 del 13 dicembre 2012, non potranno avere alcun tipo di provvedimento autorizzatorio e/o visto da parte di Codesta Ill.ma Corte, atteso, evidentemente, l’esclusivo ricorso ad ulteriore indebitamento da parte dello Stato […]
    la copertura delle spese, per rispondere ai  canoni dell’art. 81, co. 4, Cost., deve in ogni caso essere credibile, sufficientemente sicura, non arbitraria o irrazionale”.

    Sintetizzando poi le motivazioni tecniche evidenziate dal Codacons che rendono impossibile la registrazione, si legge nella diffida:

    “Si rappresenta che i provvedimenti de quibus – segnatamente il DPCM in corso di registrazione e il parimenti registrando DM del 21 dicembre 2012 – non debbano essere registrati per assenza assoluta dei presupposti, ed in particolare:
    –          la normativa stessa presupposta non li giustifica;

    –          l’inadeguatezza della remunerazione è in contrasto con la decisione C(2012)9660 della Commissione Europea annunciata il 17 dicembre 2012;

    –          il presupposto del fabbisogno di capitale aggiuntivo quantificato dall’EBA si basa su di un ammontare di titoli di Stato nel bilancio di MPS di cui appare errata la contabilizzazione per svariati miliardi di euro (ovvero all’incirca di 5 miliardi);

    –          logica conseguenza di quanto sopra è che il parere stesso presupposto di Bankitalia del 26-27 gennaio 2013 non può ora come allora che essere errato laddove non ha evidenziato evidenti irregolarità nella posizione di rischio”.

    Questi i nomi dei componenti della Corte dei Conti che hanno ricevuto la diffida del Codacons:

    Pietro De Franciscis, Claudio Iafolla, Giovanni Dattola, Carlo Chiappinelli, Simonetta Rosa, Alberto Gicaomini, Cristina Zuccheretti, Maria Elena Raso, Paolo Crea, Paola Cosa, Luigi Caso, Riccardo Ventre, Oriana Calabresi, Francesco Targia, Giuseppe Mari Amezzapesa e Diana Calaciura Traina.

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