21 Febbraio 2013

Mps, la Corte dei Conti decide sui Monti bond

Mps, la Corte dei Conti decide sui Monti bond

 

 

Atteso per oggi il via libera ai Monti-bond Corte dei Conti e Tar alla prova dei Monti Bond varati per sostenere il Monte dei Paschi di Siena. La sezione di controllo della magistratura contabile deciderà oggi sulla registrazione del decreto con cui il governo ha varato lo strumento con cui lo Stato presterà 3,9 miliardi alla banca senese. I consumatori del Codacons hanno inviato a tutti i componenti della Corte una diffida con 142 pagine di motivazioni tecnico-finanziarie che renderebbero, a loro parere, impossibile registrare il decreto. E sempre per oggi è attesa anche la decisione del Tar del Lazio sul ricorso presentato dalla stessa associazione di consumatori, che ha chiesto di bloccare le emissioni. Ieri l’ udienza in camera di consiglio è durata tre ore ed giudici si sono riservati di pubblicare appunto oggi l’ ordinanza. Intanto c’ è attesa per l’ interrogatorio che i tre magistrati titolari dell’ inchiesta su Mps – Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso condurranno oggi in trasferta a Milano. Per la prima volta ascolteranno Gianluca Baldassarri, l’ ex capo dell’ area finanza della banca senese in cella a San Vittore: arrestato perché, secondo gli investigatori della Gdf, stava preparandosi a fuggire all’ estero dopo aver smobilizzato un milione di euro in titoli (30.000 euro in contanti erano nelle sue tasche) e perché avrebbe cercato anche di inquinare le prove. Il gip Milanese Maria Alfonsa Ferraro ha confermato il fermo e disposto per lui il carcere. Associazione per delinquere, truffa e ostacolo all’ attività degli organi di vigilanza l’ accusa. Il lavoro dei magistrati, ieri, si è concentrato sulle perquisizioni effettuate all’ ex presidente del Monte Giuseppe Mussari e all’ ex dg Antonio Vigni. Non è improbabile che le domande da porre all’ ex manager dell’ area finanza riguardino anche la questione del Fresh da un miliardo di euro, oltre che sui documenti relativi a tutta la vicenda derivati che erano custoditi nella cassaforte di Vigni insieme alla documentazione dell’ accordo con la banca Nomura per la ristrutturazione del derivato Alexandria.

milano

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