Mps , la Consob denuncia gli attuali vertici per ostacolo alla vigilanza
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fonte:
- Milanofinanza.it
Mps , la Consob denuncia gli attuali vertici per ostacolo alla vigilanza”. Gli attuali vertici di Mps hanno fornito informazioni non veritiere o quanto meno omissive in merito al finanziamento dell’ operazione Antonveneta e alla presunta operazione in titoli di Stato eseguita con Nomura. E’ il contenuto dell’ esposto presentato lo scorso febbraio dalla Consob, secondo quanto riferito oggi dal Codacons. I fatti contestati si riferiscono a informazioni fornite dall’ istituto senese in data 23 aprile 2012, 24 aprile 2012, 10 maggio 2012, 25 giugno 2012, 6 luglio 2012, 20 luglio 2012 e 1 ottobre 2012, ovvero relative alla gestione attuale del presidente, Alessandro Profumo, e dell’ ad, Fabrizio Viola, e non solo a quella che ha fatto capo all’ ex presidente, Giuseppe Mussari, e all’ ex dg, Antonio Vigni. La Consob ha chiesto alla Procura di aprire un’ indagine contro Mps per ostacolo alla vigilanza. Secondo il documento inviato alla Procura di Siena che lo ha poi protocollato, la Consob aveva chiesto alla banca e alla Fondazione, lo scorso 13 aprile 2012, informazioni sul Fresh 2008 (uno degli strumenti, già nel mirino della Procura, serviti a finanziare l’ acquisizione di Antonveneta) e sulla base delle risposte ottenute l’ autorità di vigilanza aveva riferito che “la banca ha fornito informazioni non veritiere e fuorvianti” in merito sia a chi fossero i veri sottoscrittori del Fresh sia sul fatto che era poi stato stipulato dalla Fondazione un contratto di total return swap. Questa carenza informativa, che la Consob ha girato alla Procura lo scorso febbraio scorso, “ha senz’ altro ritardato le funzioni di vigilanza dell’ autorità” nel consentire condizioni di parità informativa sul mercato. E’ stato inoltre contestato, a proposito della ristrutturazione del prodotto strutturato Alexandria fatta nel 2009 con Nomura, il fatto che “la reale natura dell’ operazione è stata peraltro celata anche nelle risposte della banca del 6 luglio 2012 e del 1 ottobre 2012 a fronte di specifiche richieste di informazioni”. Il Codacons ha immediatamente chiesto al governo Letta e al ministro dell’ Economia, Fabrizio Saccomanni, di informare prontamente la Commissione europea e di includere nel piano di ristrutturazione, oltre gli interventi già richiesti dalla commissione di Almunia, anche la sostituzione degli attuali amministratori di Mps . A questi, infatti, non è più possibile affidare l’ implementazione del piano di ristrutturazione e la gestione dei 4 miliardi versati dai contribuenti (Monti bond). Dopo la notizia il titolo Mps a Piazza Affari continua a segnare un +0,22% a 0,2321 euro.
Di Valentina Sorrenti
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