Mps, la Consob contro Profumo e Viola: “Ostacolo all’ attività di vigilanza”
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- Affari Italiani
di Paolo Fiore “Ostacolo alla vigilanza”. E’ la denuncia mossa dalla Consob ai vertici Mps. Qual è la novità? I vertici sono quelli attuali e non quelli passati (Mussari e Vigni) già ampiamente sotto il faro della magistratura. La denuncia è contenuta in un esposto presentato dalla commissione presieduta da Giuseppe Vegas lo scorso 13 febbraio. Nel corso dell’ attività di vigilanza, si legge sul documento, “la banca ha fornito comunicazioni, anche in risposta a specifiche richieste, rivelatasi non veritiere o quanto meno omissive”. I fatti contestati partoni nel 2008, ma si riferiscono a informazioni fornite dall’ istituto senese anche in data 23 aprile 2012, 24 aprile 2012, 10 maggio 2012, 25 giugno 2012, 6 luglio 2012, 20 luglio 2012 e 1 ottobre 2012, ovvero relative alla gestione attuale . In queste date, la Consob avrebbe avanzato richieste specifiche sull’ operazione Antonveneta e sull’ affaire Alexandria. Le risposte, vista la reazione dell’ Autorità, sono state vaghe. La Consob sottolinea che, nonostante le richieste specifiche inoltrate a Banca e Fondazione, solo in seguito alle indagini della Procura è stato possibile “determinare l’ esistenza di un fiduciary swap agreement ta Jp Morgan e BoNy” nell’ ambito della vicenda Antonveneta. Così come, solo grazie ai magistrati, Consob ha potuto conoscere “le modalità di contabilizzazione di Mps in relazione ai Fresch” emessi da BoNY. In sostanza: se non fosse stato per gli inquirenti, la Consob non sarebbe stata in grado di ottenere informazioni decisive su Antonveneta, Alexandria e Santorini. Un operato che ha impedito “la comprensione di aspetti essenziali relativi all’ operazione di finanziamento finalizzata all’ acquisizione di Antonveneta”. LE CARTE DI AFFARI Leggi l’ esposto integrale della Consob Leggi la lettera del Codacons alla Commissione Ue “L’ assenza di dati completi e veritieri – continua la Consob – non ha consentito all’ Autorità di controllo di adottare tempestivamente le iniziziative ritenute opportune per garantire una corretta informazione al mercato”. E non si tratta di un caso: “La condotta ostativa non risulta circoscritta ad un singolo episodio, bensì si contraddistingue per il suo carattere continuativo, sistematico e reiterato”. Il documento firmato da Giuseppe Vegas è duro nei confronti dell’ attuale management. “L’ atteggiaemnto gravemente omissivo da parte della Banca sulle reali condizioni economiche-finanziarie” non ha solo messo i bastoni tra le ruote alla Consob, ma ha anche “fornito al pubblico un quadro informativo non completo e distorto”. Visti i rilievi della Consob, il Codacons ha inviato alla Commissione Europea la richiesta di bloccare gli aiuti di Stato (i Monti-bond) concessi a Mps perché il piano di ristrutturazione che li ha resi necessari si basa su “informazioni non veritiere”. L’ associazione dei consumatori auspica la rimozione degli attuali vertici dell’ istituto e denuncia “il palese conflitto d’ interessi” di Fabrizio Saccomanni, oggi ministro dell’ Economia chiamato a gestire una vicenda nella quale lo Stato è coinvolto direttamente, ieri direttore generale di un’ autorità di controllo come Bankitalia.
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